“Tremare senza paura”, l’impresa di Paolo Muzi: 1000 km in bici per sfidare il Parkinson

Irene Mizzoni
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Il 63enne ha fatto tappa a Roma, scortato dai motociclisti della Polizia di Roma Capitale.

Un onore per la Polizia Locale della Capitale fornire un piccolo supporto alla sfida intrapresa da Paolo Muzi, un cittadino di 63 anni affetto da Parkinson da 7 anni e che, in bici, ha voluto dare battaglia alla malattia attraverso il movimento, decidendo di percorrere la via Francigena, dal Gran San Bernardo, ai confini con la Svizzera, fino a Roma. Circa 1000 chilometri in bici in una ventina di giorni, cercando di coinvolgere altre persone durante il tragitto. “Tremare Senza Paura”, nome dato a questa iniziativa, vuole porsi come forma di incoraggiamento a non farsi bloccare dalla malattia, oltreché un modo per sensibilizzare sull’importanza del movimento e dell’attività sportiva per contrastare il Parkinson. Nella tappa romana, gli agenti del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico) hanno fornito un supporto al gruppo di ciclisti che si è unito a Paolo Muzi, permettendo loro di spostarsi in sicurezza sul territorio della Capitale, fino all’arrivo a piazza San Pietro.
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