Ceccano – Neomamma finisce in carcere per rapina, potrà vedere la sua bambina attraverso gli incontri protetti

Marina Mingarelli
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Avrà la possibilità di poter vedere la sua bambina attraverso gli incontri protetti. E quanto ha stabilito il giudice nei confronti della bulgara di 28 anni residente a Ceccano alla quale il tribunale per i minorenni le aveva tolto la figlioletta per affidarla ad una casa famiglia del Cassinate.

La donna, detenuta presso il carcere di Rebibbia a Roma deve scontare una condanna per rapina a due anni di reclusione. Condanna che va detto la donna aveva patteggiato. I servizi sociali si sono attivati a seguito del fatto che la bimba alla nascita presentava alcune infezioni. Si è scoperto in seguito che la madre è risultata positiva positiva all’HIV. Una malattia contratta con tutta probabilità mentre esercitava il mestiere più antico del mondo sull’Asse Attrezzato. Adesso la straniera piange e si dispera perché rivuole la sua bambina. La nonna materna sta facendo del tutto affinché possa ottenere l’affidamento della nipotina. Intanto l’avvocato Claudia Mancini, legale difensore dell’imputata, si sta già muovendo affinché la sua assistita possa ottenere gli arresti domiciliari. Mar. Ming.
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