Cassino – Sporcizia e rifiuti ancora abbandonati in città, Paola Polidoro va all’attacco

chiaro13
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Rifiuti abbandonati per strada e in centro a Cassino. La denuncia arriva da Paola Polidoro, che ha corso per la carica di sindaco nell’ultima tornata elettorale.

“Ci piace avere conferme, dimostrano che le cose vanno bene così e che il cittadino è soddisfatto – dice Polidoro -. A distanza di quattro mesi la situazione rifiuti non è cambiata. A due passi dalla scuola elementare e poco distante dai 270 metri di strada chiusa le buste di immondizia sono ancora protagoniste indiscusse del quartiere. Tra i cumuli di rifiuti si affrettano mamme con i bimbi che trascinano zaini con i carrellini. Un abbandono indiscriminato di immondizia tra un portone e l’altro, dove da tutta la città e anche da fuori arrivano i furbetti di turno e lasciano sacchi carichi di indifferenziata, riempiendo le aiuole e facendo del decoro solo un lontano ricordo”. Polidoro rivela che i esidenti sono ormai esausti e guardano amareggiati il triste spettacolo. “Un fenomeno – un fenomeno aggiunge Polidoro – che andrebbe arginato ed eliminato, ma che continua e addirittura aumenta nell’indifferenza di chi dovrebbe agire e controllare. La situazione in città è sotto gli occhi di tutti, tra inciviltà e mancanza di controllo, il quadro che ne esce è di totale degrado”. La leader della coalizione civica tra le liste “La Libellula” è “Jammi Cassino” aggiunge ancora: “Ci sono intere aree e zone periferiche che vengono utilizzate a mo’ di discariche a cielo aperto. Ben vengano anche gli interventi di volontari e di associazioni che si rimboccano le maniche e organizzano giornate ecologiche, a loro va il ringraziamento della comunità, ma non si possono affidare la pulizia e il decoro di una città a momenti isolati. Per evitare che si creino determinate situazioni – prosegue – è necessario agire affinché ci sia controllo e siano elevate sanzioni ai trasgressori. Inoltre, considerato il fenomeno che da anni resta costante e addirittura aumenta, sarebbe forse il caso di risalire agli autori degli abbandoni e alle verifiche delle posizioni degli utenti. Nel rispetto dei cittadini che pagano le tasse – conclude – e ai quali dovrebbero essere garantiti i servizi”.
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