Condotta fognaria lungo la “Strada Regionale Casilina” a Torrice, Il Comune deve mettere a posto le carte per il passaggio ad Acea.
La questione è stata chiarita nel corso dell’ultimo consiglio comunale. L’argomento è stato affrontato dal sindaco Alfonso Santangeli (nella foto). È emerso che la gestione della fognatura, attualmente, è a carico del Comune di Torrice, così come risulta dal verbale dell’ultima riunione avvenuta lo scorso luglio, tra rappresentanti del Comune, enti interessati e Acea. “Uno dei punti chiave discussi – ha spiegato il sindaco – riguarda la titolarità della gestione del tratto di fognatura interessato. Nonostante affermazioni molto confusionarie da parte della minoranza, che indicavano un passaggio di competenze all’Acea, è stato ribadito che la fognatura è ancora sotto la responsabilità del Comune di Torrice, scritto nero su bianco nel verbale. L’amministrazione comunale – ha chiarito il primo cittadino -, si è fortemente impegnata per trovare una soluzione definitiva a questo problema chiedendo i preventivi per le prove di carico e tenuta dell’attuale tratto”. Grazie all’impegno del sindaco Alfonso Santangeli, si è fatto un importante passo avanti, con l’accordo si è convenuto che il Comune di Torrice ha il compito di fornire, dopo gli esiti delle prove, la documentazione tecnica e amministrativa richiesta. Solo a quel punto, si potrà procedere nella presa in carico definitiva da parte dell’Acea per la risoluzione del problema. Un altro nodo cruciale per quel che concerne il servizio idrico integrato di Torrice, riguarda il depuratore di Pescara Prata. Anche questo argomento è stato affrontato dal sindaco Santangeli: “Il corretto funzionamento dell’impianto è stato oggetto di accertamenti tecnici. Sono emerse – ha comunicati il primo cittadino – presunte problematiche di sottodimensionamento del collettore che serve la località Trivio/S. Antonio”. “Grazie all’impegno del sindaco Alfonso Santangeli – dicono dal Municipio -, il Comune di Torrice ha l’obiettivo di completare tutte le verifiche necessarie, comprese le prove di tenuta della condotta, per permettere finalmente all’Acea di prendere in gestione il tratto fognario e risolvere così l’annosa problematica che interessa in particolare le contrade di Sant’Antonio e San Mosè”.
