(di Dario Facci) Crisi Automotive. Mentre a livello continentale il comparto continua a mostrare serissimi problemi con la locomotiva tedesca sempre più in difficoltà, le preoccupazioni per l’andamento italiano sono sempre più giustificate.
Si registrano, ormai quotidianamente, specie per quel che riguarda lo stabilimento di Cassino, gli interventi delle varie forze sindacali e politiche, in seguito alla presa di posizione purtroppo rimasta ancora senza seguito, del presidente di Unindustria Cassino, che chiamava alla mobilitazione proprio gli industriali del settore, chiedendo unità d’intenti a livello nazionale e comunitario. Incisivo oggi l’intervento dell’on. Nicola Ottaviani (nella foto), segretario della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, il quale richiama la proprietà di Stellantis a un impegno maggiore per gli stabilimenti italiani. “Siamo sempre rispettosi delle scelte degli industriali – si legge in una nota di Ottaviani – , perché sono loro ad essere legittimati all’organizzazione dei fattori della produzione, come recita anche il nostro codice civile. Ma tra i fattori della produzione – scrive in una nota stampa l’onorevole Nicola Ottaviani (Lega), segretario della commissione Bilancio della Camera dei Deputati – di cui bisogna tener conto, in Italia, ci sono anche gli aiuti di Stato, verso l’automotive, sia in termini di finanziamento diretto sia di ammortizzatori sociali per i lavoratori, come la cassa integrazione ed altri cuscinetti sociali pagati con la fiscalità generale di tutti i contribuenti. Se in Michigan, quindi, Stellantis investe oltre 400 milioni di dollari, è impensabile che non si sviluppi un’identica riflessione anche per gli stabilimenti di Cassino, Pomigliano e Melfi, beneficiari di una buona fetta degli stanziamenti pubblici italiani ed europei. Siamo sicuri che i vertici del gruppo dimostreranno con fatti concreti la sensibilità della proprietà, verso le esigenze sociali, prima ancora che economiche, del centro sud del Paese”.
