Lazio – Fine vita e suicidio assistito, Tidei (Iv) e Marotta (Avs) pronti a portare comunque la questione in aula consiliare

chiaro13
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Emendamenti sul fine vita e sul suicidio assistito in occasione della discussione del collegato di Bilancio della Regione Lazio. Li presenteranno i consiglieri regionali Marietta Tidei (Iv) e Claudio Marotta (Avs), convinti che sul tema del fine vita “non c’è più tempo da perdere e la maggioranza di centrodestra deve affrontare senza pregiudizi una discussione seria”.

I due consiglieri hanno anche depositato una proposta di legge regionale sul tema, aderendo alla campagna Liberi Subito della associazione Coscioni ma “il centrodestra non ha ritenuto finora opportuno avviare la discussione in consiglio regionale – dicono i due consiglieri -. Per questo, anche alla luce degli ultimi accadimenti registrati nel nostro paese, abbiamo deciso di portare questa battaglia di civiltà nella discussione sul collegato al bilancio”. Marotta e Tidei spiegano meglio: “Ci apprestiamo a presentare degli emendamenti normativi affinché si provveda a disciplinare i ruoli, i tempi e le procedure, sottraendo la decisione alla discrezionalità delle Asl. Appare infatti chiaro che, in assenza di una legislazione nazionale dovuta a un mancata risposta del Governo a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, sia necessario a livello regionale colmare un vuoto normativo e dare risposte concrete su un tema così delicato. I nostri emendamenti in particolare riguarderanno – aggiungono – l’istituzione di una Commissione medica multidisciplinare presso le aziende sanitarie regionali, deputata a effettuare le verifiche mediche relative alla sussistenza delle condizioni di accesso e alle migliori modalità di esecuzione dell’aiuto alla morte volontaria in linea con quanto indicato dalla Corte costituzionale. Inoltre, verteranno sulle procedure e sulle tempistiche, decorrenti dalla presentazione della domanda da parte della persona interessata, che dovranno essere rispettate dalle strutture competenti”. Infine concludono : “Sappiamo che su questa tematica, indipendentemente dal colore politico, c’è sensibilità tra tanti consiglieri e ci auguriamo quindi che possa iniziare finalmente una discussione senza pregiudizi in un ambito che riguarda i diritti civili delle persone”.
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