È uno dei monumenti più famosi di Roma e tra i più visitati al mondo. Parliamo della Fontana di Trevi, resa celebre anche dalla cinametografia italiana. Presto, però, per chi non è romano, accedere a piazza di Trevi e godere dell’allegoria marmorea rischia di diventare a pagamento.
Il Comune di Roma, infatti, sta studiando l’introduzione di un ticket di due euro per visitare la fontana del Salvi ed inoltre sarò necessario effettuare prima una prenotazione elettronica. I residenti nella Capitale potranno accedere gratuitamente la monumento, ma per un tempo limitato: 30 minuti. L’assessore al Turismo di Roma capitale, Alessandro Onorato, ha infatti spiegato con un video pubblicato sulla piattaforma social Instagram, l’ipotesi a cui lavora l’amministrazione del sindaco Roberto Gualtieri “per tutelare Fontana di Trevi”. Sindaco e assessore propongono che il monumento di Nicola Salvi diventi a numero chiuso: “Ingressi con un ticket e una prenotazione elettronica dal costo di due euro solo per i turisti, gratis per i romani e le romane, magari con slot da 30 minuti”. Sarebbe questa la soluzione che Roma vorrebbe adottare per per salvare la fontana dal cosiddetto “overtourism” (ovvero un turismo eccessivo) ed evitare – parole dell’assessore nel video -: “le spallate tra un turista e l’altro per cercare l’angolazione migliore del selfie oppure vogliamo evitare che qualche turista arrivi con la bustina del Mc Donald’s, ma anche i mitomani che si buttano pensando di essere Marcello Mastroianni”. Il ricavato dei biglietti – è l’idea del Comune – potrebbe poi anche “servire a creare nuovi posto di lavoro perché a quel punto ci sarebbero stuart all’ingresso”. “Il turismo – dice l’assessore – sta segnando numeri record, sta creando ricchezza e posti di lavoro, ora dobbiamo fare in modo che sia compatibile con la nostra città e renderlo più decoroso”.
