Cassino – Stellantis: altri 5 giorni di fermo. La Uilm: “Bomba ad orologeria con timer in scadenza”

chiaro13
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“È una bomba ad orologeria con il timer in scadenza”. La Uilm di Cassino descrive così la situazione che si è venuta a creare attorno all’impianto Stellantis di Piedimonte San Germano.

Lo stabilimento resta chiuso e, anzi, sono stati annunciati altri 5 giorni di fermo produttivo. “Basta annunci, basta silenzi, basta assenze” dicono dal sindacato dei metalmeccanici di Cassino, spiegando appunto che “Stellantis ha dichiarato altri 5 giorni di fermo, si rientra al lavoro dal 16 settembre e non più dal 9… è dal 28 luglio che i cancelli sono chiusi”. La UILM continua a sollecitare il Governo centrale, tutte le Istituzioni e gli Enti preposti ad interventi seri a sostegno della occupazione nel territorio: “Crediamo sia urgente organizzare un tavolo per individuare le soluzioni per la salvaguardia dell’occupazione e la crescita economica – dicono dalla sigla sindacale -. Servono modelli e produzioni che garantiscano il futuro anche dell’indotto che, come tutto il tessuto sociale, è allo stremo. Le aziende dell’indotto sono in grave difficoltà: per i continui tagli da parte di Stellantis, per le continue mancate produzioni e perché gli ammortizzatori sociali non saranno più disponibili a breve”. “Dalle voci siamo passati alle conferme da parte di alcune aziende: come la UILM aveva già detto solo qualche giorno fa – si legge in una nota stampa -, alcune aziende della filiera dei componenti stanno valutando la chiusura o il trasferimento dei lavoratori. Parliamo di un settore, qual è l’Automotive, che è sempre stato un fiore all’occhiello del Made in Italy. Dobbiamo ritrovare orgoglio e ridare dignità alle persone e alle loro famiglie. Stellantis – concludono dalla Uilm Cassino – deve assumersi la responsabilità sociale di un territorio che, negli anni, non solo ha contribuito in maniera importante al PIL nazionale, ma che ha anche consentito all’azienda stessa di diventare uno dei brand più appetibili sul mercato”.
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