Frosinone – Le negano di riprendere la figlia appena nata, straniera dà in escandescenze

Marina Mingarelli
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Quando l’altra mattina le è stato negato di potersi riprendere in ospedale la sua bimba nata soltanto una settimana fa, la neo mamma una donna di 28 anni residente a Ceccano ma di origine straniera ha temuto che volessero portargliela via così davanti al reparto di ostetricia è successo il finimondo.

Addirittura, siccome la donna non si calmava è stato richiesto l’intervento di una pattuglia di polizia. La paura che potessero portarle via la sua piccina nata il 16 agosto scorso con un taglio cesareo era più che motivata. La giovane straniera che sembra eserciti il mestiere più antico del mondo, qualche tempo fa era stataaccusata di rapina da uno dei suoi clienti. L’uomo l’aveva denunciata perché oltre al denaro che aveva nel portafogli gli aveva strappato due catenine d’oro dal collo. E proprio a seguito di tali fatti era finita sotto processo. Il suo legale di fiducia aveva chiesto ed ottenuto di poter patteggiare. Patteggiamento che era stato accolto con una pena a due anni di carcere. Quando però è arrivato il giorno di entrare in cella ed i carabinieri si sono recati nella sua abitazione per accompagnarla nel carcere femminile di Rebibbia, la straniera originaria della Bulgaria si trovava in stato di gravidanza. A quel punto i militari hanno dovuto rinunciare ad ammanettarla. Adesso l’avvocato difensore sta cercando di capire se nei confronti della sua assistita sia stato emanato uno stato di fermo. Mar. Ming.
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