Sora – Schiamazzi notturni in centro, un problema da affrontare

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Schiamazzi notturni in centro a Sora: un problema che i residenti conoscono benissimo e se ne lamentano da tempo. Ogni volta che arriva il periodo estivo le criticità aumentano e, se tutto va bene, si dorme a singhiozzo (serrarsi dentro con tapparelle e finestre ben chiuse è impossibile con il caldo che fa). Quello ripreso ieri in un video finito in rete è solo l’ultimo episodio.  Il video ha fatto scalpore perché mostra un consigliere comunale che ad un certo punto – sentitosi provocato – ha reagito dando uno schiaffo ad un giovane. Lui, il consigliere ha spiegato di essere sceso da casa intorno alle 4 del mattino dopo aver chiesto l’intervento delle forze dell’ordine; ha raggiunto i ragazzi presenti al Boario – dove si era svolta una manifestazione – per chiedere di fare silenzio.

Il video, pubblicato il giorno dopo, ha provocato tutta una serie di reazioni della pubblica opinione, poi ridimensionate grazie ad una foto, pubblicata in serata, che mostra i due protagonisti riappacificati dopo il dovuto chiarimento. Ora, al di là dell’episodio che pare chiarito, resta il problema degli schiamazzi notturni in centro. Non solo in zona Boario ma anche lungo Corso Volsci, a Santa Maria, in zona San Rocco, in zona Stazione. Chi risiede in centro sa benissimo che le serate estive animate da manifestazioni e iniziative, portano gente. Ben vengano gli eventi. Ma fino a che ora è giusto tollerare? Se non mezzanotte, l’una? Le due? E poi che fare se il baccano continua? Sia chiaro: chi organizza eventi fa bene. Il problema è se – come spesso capita – giovani e giovanissimi restano in centro fino al mattino. Ovviamente, in caso di necessità i cittadini devono sempre rivolgersi alle forze dell’ordine. Sono loro – e solo loro – che hanno l’autorità di intervenire facendo rispettare la legge. Però può capitare che una volta sul posto questi non trovino più nessuno. E allora? La questione andrebbe senza dubbio affrontata nelle sedi opportune (Comune in primis) per individuare azioni che possono essere intraprese, ma resta sempre da tenere a mente che una delle componenti del problema è l’educazione data ai propri figli. Chi vi scrive ha memoria di un episodio, verificatosi alle 5 di un mattino di qualche estate fa in zona Santa Maria, che vedeva protagonisti una giovanissima e un ragazzino, che discutevano animatamente sotto le abitazioni. Impossibile non svegliarsi tra urla e sgommate. C’è chi, in tempi più recenti, è sceso in strada per chiedere meno baccano per poi tornarsene a casa senza aver riportato alcun risultato. Chi può invece, trascorre in luoghi più tranquilli le notti estive evitando arrabbiature e stress. Per gli altri meno fortunati, il problema resta, sperando che qualcuno se ne accorga. Noi non possiamo far altro che portare all’attenzione di chi di competenza la problematica, evidenziando che si può fare quasi tutto ma sempre con rispetto.
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