Ceccano – Stadio ‘Popolla’ ai privati? Per Caligiore sì e la Sinistra insorge

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(di Cesidio Vano) Ceccano a Sinistra, formazione politica che raccoglie partiti, associazioni, comitati, singoli cittadini che vogliono ricostruire la sinistra in città, ha le idee e chiare: è una fregatura!

Non piace la scelta, fatta dal sindaco Roberto Caligiore e dalla sua maggioranza, di dare in gestione gratuita a privati, chiedendo in cambio a questi ultimi la sistemazione di spogliatoi e gradinate, l’impianto sportivo ‘Dante Popolla’ per il quale il comune ha speso circa 700mila euro (tra soldi propri e della Regione) per sistemarlo. “Non si riesce a capire se sia Ceccano una strana città – dicono da Sinistra -, oppure se ad essere strana sia l’amministrazione comunale! Dopo la poco colossale bonifica del Pisciarello, dove con soldi pubblici si è erroneamente bonificato anche terreno privato, arriva la fregatura del Popolla”. E spiegano perché sarà – dicono loro – una fregatura: “Sono stati spesi circa settecentomila euro, tra soldi della regione e fondi comunali, per il rifacimento in erba sintetica del manto del campo sportivo comunale Dante Popolla ma, nonostante l’investimento, chi governa Ceccano, anziché attivarsi per far entrare soldi nelle disastrate casse comunali, anziché continuare a concedere a tutte le società calcistiche di Ceccano l’uso del campo, decide di dare il Popolla in gestione gratuita a privati, chiedendo in cambio a questi ultimi la sistemazione di spogliatoi e gradinate! La domanda a questo punto sorge spontanea: a cosa è servito investire denaro pubblico per la sistemazione di uno spazio comunale se poi si è scelto, in ultima battuta, di affidare gratuitamente la gestione di quel bene e la continuazione dei lavori ad un privato?!” Per Ceccano a Sinistra avrebbe avuto più senso affidare sin dall’inizio i lavoro al privato, anche quelli di rifacimento del manto, senza l’investimento di soldi pubblici che potevano essere usati per la sistemazione degli altri impianti sportivi abbandonati e sparsi sul territorio “come il campo da calcetto Protani, il campo da basket, la pista di atletica, etc” elencano. Ma i dubbi avanzati sono anche altri, perché il bando per l’affidamento ai privati prevede: “al fine di favorire il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, il progetto preliminare e il piano di fattibilità potranno prevedere la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari o funzionali al finanziamento o alla fruibilità dell’impianto, ad esclusione degli immobili destinati all’edilizia residenziale”. Quindi – dicono da sinistra – oltre a regalare al privato il campo, visto che sarà concesso gratuitamente, allo stesso sarà concesso di costruire un bar? Una pizzeria? Una gelateria? Una palestra? Cosa? “La vicenda – commentano dal movimento politico – denota, purtroppo, una scarsa lungimiranza di Caligiore e company, e una poco virtuosa gestione della cosa pubblica. Oramai, si rasenta il ridicolo, ed ogni appartenente all’amministrazione Caligiore non è e non potrà essere un interlocutore per chi vorrà provare a cambiarla questa città, semplicemente perché è complice dello sfacelo in cui ci hanno portato!”
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