L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria internazionale in seguito all’aumento dei casi del vaiolo delle scimmie (Mpox) in Africa.
La decisione dell’Oms arriva dopo che in Africa i contagi hanno superato i 15 mila casi dall’inizio del 2024. L’Oms ha annunciato di aver messo a punto un piano di risposta che richiede un investimento iniziale di 15 milioni di dollari, 1,45 milioni sono stati già stanziati e altre risorse saranno allocate nei prossimi giorni. Si attende un contributo anche da altri donatori. Ieri l’autorità per le emergenze sanitarie europea Hera ha annunciato di avere acquistato 175 mila dosi di vaccino anti-mpox da donare ai paesi africani. Altre 40 mila dosi saranno donate dall’azienda produttrice Bavarian Nordic. I vaccini saranno distribuiti dal Cdc africano. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, la trasmissione può avvenire da animale a uomo ma anche da persona a persona e, nel caso della presenza di ferite aperte, anche tramite oggetti contaminati. Dopo un periodo di incubazione che può variare da 5 a 21 giorni, la malattia è generalmente caratterizzata da una fase prodromica, che dura tra 0 e 5 giorni, con febbre, mal di testa intenso, linfonodi ingrossati, mal di schiena, dolori muscolari e forte debolezza. Poi sopraggiunge un’eruzione cutanea che di solito appare entro 1-3 giorni dalla comparsa della febbre, tipicamente iniziando sul viso (coinvolto nel 95% dei casi) e poi diffondendosi ad altre parti del corpo. Anna Ammanniti
