Lazio – Il governatore Rocca passerà il Ferragosto nella Centrale della Protezione civile, mentre il Pd lo attacca sull’emergenza incendi

chiaro13
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Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, passerà la giornata di domani (Ferragosto) presso la Centrale Operativa della Protezione Civile del Lazio, insieme con gli operatori, i volontari e il direttore Massimo La Pietra. Niente mare, montagna o semplicemente l’affetto dei familiari.

Sembra essere questa la risposta scelta dal governatore del Lazio, da una parte, per rendere concreta la sua vicinanza a tutti gli operatori che in questi giorni lottano contro gli incendi boscihvi che stanno funestando la regione; dall’altra, per replicare indirettamente a chi lo ha attaccato, accusandolo di una pessima gestione dell’emergenza roghi. Giusto ieri, infatti, Massimiliano Valeriani, consigliere regionale PD e presidente della commissione Trasparenza, ha affermato: “Singolare ma vero: nella fase più complessa dell’emergenza incendi, la Regione Lazio pare poco interessata alla protezione civile, con il direttore della mega direzione emergenze che non è certo se è al suo posto di coordinamento o se sta trascorrendo in piena emergenza le pur legittime ferie. E il presidente Rocca ampiamente disinteressato a questo settore dell’amministrazione regionale”. Valerian ha aggiunto: “La Regione nel complesso si è distinta in questo anno e mezzo solo per aver cancellato l’agenzia e riportato la situazione al 2013, per motivi oscuri. Il nostro territorio nel frattempo è flagellato dagli incendi boschivi che non solo stanno distruggendo ettari di vegetazione ma minacciano anche i centri abitati, mettendo a serio rischio la vita delle persone, specialmente nelle aree di degrado caratterizzate dagli accampamenti abusivi a margine e nei centri urbani. È un tema poco importante? Sono oltre mille i focolai innescati negli ultimi due mesi, il 70% dei quali tra Roma e Provincia”. “Oltre ai vigili del fuoco, sono impegnati in prima linea i volontari della protezione civile, coordinati dal servizio regionale, dato che la norma prevede che la competenza dell’ antincendio boschivo sia proprio delle amministrazioni regionali – continua Valeriani – La Regione Lazio, come raccolto dalle denunce di moltissimi volontari e associazioni, non ha messo in campo le risorse per sostenere l’enorme pressione cui le associazioni sono sottoposte per fronteggiare il fenomeno di lotta agli incendi. Sono stati previsti – ma ancora non erogati – alcuni acconti sui bandi che venivano fatti in passato con ampio anticipo, che non ristorano nemmeno i costi delle assicurazioni per i mezzi ed i volontari.   La mega direzione regionale che ha sostituito l’agenzia, si è notata solo per aver consegnato dei veicoli pick-up acquistati dalla precedente amministrazione e tenuti fermi per oltre un anno, che non sono dotati di serbatoio per lo spegnimento degli incendi, invece di attrezzarli e renderli operativi per queste emergenze. I volontari lavorano quotidianamente per tutelare il territorio ma chiedono risorse sufficienti per essere efficaci, mentre da mesi sono lasciati a loro stessi, senza formazione e senza fondi, con un Presidente che non si è mai occupato di questo mondo straordinario pur avendone la responsabilità politica. E con un direttore che in piena emergenza non è molto presente. A settembre bisognerà affrontare questa debacle dell’amministrazione Rocca”.
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