Legambiente dice ‘no’ alla realizzazione di un nuovo ‘mega polo logistico’ ad Anagni, in località Cangiano. L’associazione ambientalista fa sapere di aver recapitato in Comune una nota diretta atutti i consiglieri comunali “per ribadire l’opposizione all’enorme insediamento da 40 ettari di cemento e consumo di suolo, al posto di un’area agraria di valore”.
Già lo scorso maggio, Legambiente aveva presentato delle osservazioni alla delibera di consiglio comunale del febbraio scorso con cui si compivano i primi passi verso la realizzazione dell’opera, questa volta dall’associazione spiegano di rivolgersi “direttamente ai componenti del consiglio comunale con l’intento di perseguire tutte le possibilità finalizzate alla promozione delle giuste scelte di tutela ambientale e sviluppo sostenibile”, come ha spiegato Roberto Scacchi e Rita Ambrosino, presidenti di Legambiente Lazio e del circolo di Anagni. L’opera paventata da un privato prevede la trasformazione irreversibile del territorio e andrebbe – secondo gli ambientalisti – a interessare una superficie definita in gran parte “Paesaggio Agrario di Valore” nel PTPR (Piano Territoriale Paesistico Regionale) della Regione Lazio e sarebbe inoltre “in netto contrasto con quanto prevede la delibera n. 35 del novembre 2023, approvata dallo stesso consiglio comunale chiamato ora ad approvare il Rapporto Ambientale, che fissa limiti stringenti per la tutela di ambiente e paesaggio, con particolare attenzione al consumo di suolo”. L’associazione ambientalista conclude chiedendo a chi amministra il comune di Anagni di abbandonare la progettazione in questione e di fare in modo che le politiche urbanistiche si allochino nel pieno solco dello sviluppo sostenibile, consegnando alla città, oggi e per il futuro, un grande e concreto segnale di sensibilità ambientale e lungimiranza amministrativa.
