Nuovi impianti fotovoltaici nelle campagne di Paliano, le opposizioni consiliari presentano due interrogazioni al sindaco Domenico Alfieri per avere chiarimenti su quanto sta accadendo.
Paliano, il sindaco Domenico Alfieri
PRIMA INTERROGAZIONE
A firmare un primo atto ispettivo sono i tre componenti del Gruppo consiliare ‘Insieme’ Eleonora Campoli, Paola Imperoli ed Emanuela Moroni. Nel testo dell’interrogazione – diffuso anche su internet – si legge: “Da diverso tempo circolano voci riguardanti presunte installazioni di grandi impianti fotovoltaici sui nostri territori. Interpellato in sede di Consiglio, mesi fa, sulla paventata possibilità di avere un impianto a Colle Gianturco, il sindaco Alfieri si disse assolutamente contrario, e questo fece tirare un sospiro di sollievo.
Sono passati mesi, ma purtroppo sta accadendo qualcosa che smentisce le rassicurazioni del sindaco Alfieri. Infatti – dicono le tre – si stanno moltiplicando progetti di megaimpianti, per di più in aree agricole e/o di grande pregio paesaggistico. Ad oggi per il territorio di Paliano risultano progetti presentati su: Colle Gianturco, Fontana Barabba/Fontana degli Angeli, Zancati; a Collerampo vogliono installarne un altro. Si tratta di impianti di potenza elevatissima, e purtroppo ci risulta che molti progetti siano già in stadio avanzato”.
Le tre consigliere denucniano inoltre che nella zona di Collerampo, “i residenti, con diritto di prelazione, stanno ricevendo l’avviso di vendita: se interessati ad acquistare i terreni agricoli confinanti, dovranno pagarli al prezzo assurdo di 40.000 euro per ettaro. Una sorta di ricatto per scoraggiarne l’acquisto e quindi poterne disporre a proprio piacimento!”
Per questi motivi il gruppo Consiliare chiede al primo cittadino: dato che i progetti risalgono al 2021, perché non se ne è saputo e non se ne sa nulla, nemmeno a livello informativo in Consiglio Comunale? Quali iniziative il sindaco intende adottare per informare la cittadinanza e tutelare il nostro patrimonio naturalistico? Perché, nonostante i nostri suggerimenti, non si è mai arrivati a pensare di installare un fotovoltaico di potenza funzionale alla nostra partecipata AMEA, così da portare un notevole risparmio sulle bollette? Come si può pensare di creare comunità energetiche, se poi si lascia a private società la facoltà di violentare il nostro territorio per i propri guadagni? Se si promuovono le attività agricole, la tutela del patrimonio ambientale e naturalistico, come si può tollerare l’installazione di impianti che in così vasta misura porterebbero ad un cambio totale della morfologia e destinazione d’uso del nostro territorio? Perché non risultano osservazioni fatte dal nostro comune, in merito a tali progetti, ma anzi il comune di Paliano risulta spesso assente nelle conferenze di servizi? Esiste o no una mappa delle aree idonee e non idonee del territorio comunale?
SECONDA INTERROGAZIONE
Una seconda interrogazione porta invece la firma della consigliera comunale di Paliano Vera, Valentina Adiutori, che al sindaco scrive: “l’iter autorizzativo per il mega impianto fotovoltaico sta procedendo, trattasi di 26 ettari che dovrebbe sorgere ai confini di Colleferro in via Fontana Barabba. Considerato che si trova nelle vicinanze del monumento naturale de la Selva di Paliano, dove esiste già un altro impianto da diversi anni; questo nuovo andrebbe a danneggiare ulteriormente sia il rilancio del Monumento Naturale che le imprese agricole confinanti, così come il patrimonio culturale e paesaggistico già segnato dal polo logistico del comune di Colleferro.
Preso atto dell’altro impianto agro-fotovoltaico a terra di circa 58 ettari in località S. Procolo approvato dalla provincia nei giorni scorsi e ancora di un altro nuovo impianto ai confini di Genazzano nel perimetro del Monumento Naturale Mola Piscoli chiediamo: cosa ha intenzione di fare l’amministrazione comunale per preservare il territorio da nuove impiantistiche? Perché non è stato presente alla Conferenza di servizi svoltasi il 6 agosto? Perché puntualmente il comune non si presenta alle Conferenze di servizi, vedasi impianto biodigestore e ora fotovoltaico? Quale è lo sviluppo e la vocazione che questa amministrazione vuole per il nostro paese? La speculazione con la corsa all’accaparramento dei suoli agricoli oppure una valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali?”.