Vallerotonda – Ottantuno anni fa, la strage di Collelungo. Ieri la commemorazione organizzata dal Comune

chiaro13
2 MIn Lettura
Nella giornata di ieri, come ogni anno in occasione della celebrazione ufficiale da parte del Comune, nella località Cardito di Vallerotonda, è stato commemorato l’eccidio di Collelungo.

“È una delle pagine più terribili delle vicende della seconda guerra mondiale nel nostro territorio” ha detto il consigliere provinciale, Andrea Amata, che ha partecipato alla manifestazione in rappresentanza dell’ente Provincia.
Il monumento in memoria della strage
Un momento della cerimonia di ieri. Sullo sfondo il monumento di Mastroianni
Il 28 dicembre 1943, in quel luogo 42 persone, donne, vecchi e bambini, furono trucidate dai soldati tedeschi. Quel giorno, una pattuglia tedesca incontrò lì un gruppo di civili, che erano sfollati da oltre un mese dai paesi vicini. Molti di essi avevano meno di dieci anni e la più piccola compiva un mese di vita. Sul luogo venne eretto nel 1983 un Sacrario con un monumento realizzato dalla Scultore Mastroianni; nei pressi, vicino al torrente Rio Secco, la Croce in ferro luogo esatto della strage. Si salvarono miracolosamente in 3, testimoni oculari della strage. La Strage di Collelungo è una delle più efferate compiute dai Tedeschi durante la permanenza sulla Linea Gustav. Il luogo dove i civili si erano riparati dal rigore dell’inverno, era costituito da anfratti e grotte, nelle quali I nuclei familiari avevano trovato rifugio. I civili vennero raggiunti pochi giorni prima dell’eccidio da 4 soldati italiani sbandati, anch’essi uccisi, di cui si ignora tutt’ora il nome. “Il ricordo delle vittime di Collelungo – ha detto da parte sua Amata in rappresentanza anche del presidente della Provincia, Luca Di Stefano – deve farci capire l’assurdità dei conflitti e l’importanza di custodire la memoria affinché le atrocità del passato non si ripetano”. Il Consigliere ha ringraziato poi il sindaco Giovanni Di Meo “per aver organizzato una commemorazione suggestiva, che costituisce un tassello fondamentale di un percorso della memoria che si fa attualità”.
Condividi questo articolo
Nessun commento