La società di oggi è stata definita “liquida” dal sociologo Bauman, in quanto i legami sociali, tra gli individui sembrano divenire sempre più inconsistenti, più fragili. C’è però una inversione di tendenza, si cerca da alcuni anni, di puntare maggiormente sui legami, di sviluppare una maggiore relazionalità positiva tra diversi soggetti.
Pandemia, guerre, crisi, disoccupazione, delusione hanno reso gli individui ancora più fragili e insicuri. Mentre l’assenza di opportunità è sempre stata vissuta in passato con rassegnazione, queste nuove generazioni ora non l’accettano. Ognuno nel proprio piccolo cerca di dare il massimo di se stesso. Nascono nuove figure di “sostegno morale” tra queste la figura del Mental Coach. Il Mental Coach è la persona che guida e fa prendere coscienza di se stesso e delle proprie capacità. Aiuta a instaurare un dialogo positivo con te stesso, a fare chiarezza sugli obiettivi, insegnando a trovare le strategie migliori per raggiungerli. L’agire professionale del Coach facilita il Coachee nel migliorare le prestazioni professionali e personali mediante la valorizzazione e il potenziamento delle capacità personali. Anche il mondo dello sport apre le porte a nuove prospettive e un esempio nel settore del calcio, unico in tutta Italia è la MC Football Scuola di Alta Formazione per Mental Coach di Giovani Calciatori. La Scuola diretta da Jean-Christophe Cataliotti fondatore nel 2012 del sito footballworkshop.it, piattaforma attraverso la quale sono stati offerti nel corso degli anni tantissimi workshop rivolti agli aspiranti Osservatori di Calcio e Agenti dei Calciatori, con più di 3 mila persone formate nell’arco di un decennio! Una cambio di tendenza c’è bisogno di sentirsi più vicini a se stessi! Anna Ammanniti
