Frosinone – Trovata con un panetto di coca, lei si difende: “spaccio perchè non so cosa dare da mangiare alle mie figlie”

Marina Mingarelli
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Ieri mattina nel corso dell’interrogatorio la 37enne frusinate arrestata perché sorpresa a viaggiare con un chilo e duecento di cocaina ha dichiarato al giudice inquirente che si era presa l’incarico di trasportare quello stupefacente perché con il compagno in carcere  l’uomo è Mikea Zaka, l’assassino dell’albanese di 27 anni ucciso davanti allo Shake bar di Via Aldo Moro) non riusciva a tirare avanti.

La donna che è mamma di due bambine ha riferito di non sapere proprio come sbarcare il lunario. Questo il motivo che l’avrebbe indotta a mettere in atto il comportamento criminoso. L’avvocato Riccardo Masecchia suo difensore di fiducia, è riuscito ad ottenere per la sua assistita l’applicazione dei domiciliari con la possibilità di poter uscire due ore al giorno con la figlioletta di soli due anni. Il giudice proprio per salvaguardare la salute fisica e psichica della piccina le ha accordato questi permessi quotidiani. Resta da capire chi potrebbe aver consegnato alla donna dello stupefacente. Forte il sospetto che dietro il rinvenimento di tutta questa droga a Frosinone possa nascondersi una banda criminale che può aver allungato i suoi tentacoli; una organizzazione malavitosa la cui attività sarebbe quella di smerciare cocaina, hashish e marjiuana proprio nel capoluogo ciociaro dove Mikea Zaka, l’albanese di 23 anni che nel marzo scorso in via Aldo Moro, nel pieno centro di Frosinone, ha freddato il connazionale di 27 anni, Kasem Kasmi e ferito gravemente altri tre giovani, sarebbe stato indicato come uno dei soggetti che regolava oltre l’attività della prostituzione anche quella dello spaccio nel territorio ciociaro. L’uomo che deve rispondere di omicidio volontario si trova recluso in un carcere romano. Non si esclude che la cocaina rinvenuta nell’airbag della 37enne frusinate possa far parte dello stesso carico rinvenuto alcuni giorni fa dai carabinieri in una abitazione di via Marìa a Frosinone. Mar.Ming.
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