(di Cesidio Vano) Martedì scorso, alle 18, era convocato il consiglio comunale di Settefrati. La seduta è durata appena 12 minuti. Durante i quali le consigliere di minoranza Manola Boccarossa e Annamaria Malizia hanno inutilmente telefonato, bussato al portone del Comune, urlato sotto le finestre dell’assise affinché qualcuno aprisse loro e gli permettesse di partecipare alla riunione.
Il portone del palazzo comunale, infatti, nonostante al seduta convocata era sbarrato e nessuno poteva entrare. Le due consigliere hanno avuto il torto forse di fare qualche minuto di ritardo, ma da che mondo è mondo, ovunque, quando c’è seduta consigliare il palazzo resta aperto, non fosse altro per consentire anche l’accesso del pubblico. A settefrati, no. Qualcuno ha chiuso a doppia mandata. Quando, alla fine, le due consigliere sono riuscite ad entrare, la seduta era bella che finita. La maggioranza sola soletta aveva approvato quello che c’era da approvare. Un caso più unico che raro. E che di certo non depone a favore della neo-sindaca Angelica Apruzzese, che rimedia una figura a dir poco barbina. Chi, sicuramente, non avrebbe preso parte alla riunione sarebbe stato, invece, l’ex sindaco ed ora consigliere di minoranza Riccardo Frattaroli, che aveva già comunicato l’impossibilità ad intervenire per motivi personali. “Mi sono recata al Consiglio insieme alla collega Annamaria Malizia per votare i punti all’ordine del giorno. – spiega la consigliera Boccarossa – Ma, con nostro grande sconcerto, siamo giunte di fronte al portone d’ingresso trovandolo serrato, nonostante i pochi minuti di ritardo. Inutile dire che abbiamo tentato più volte di contattare telefonicamente i presenti e, in primis, il sindaco Angelica Apruzzese e poi urlato di aprirci, sotto le finestre. Nessuno di loro ha dato risposta e, soltanto alle 18:12, siamo riuscite ad accedere ai locali del Comune, tramite il Segretario comunale. Peccato però che la seduta consiliare e la relativa votazione fossero ormai concluse. Un Consiglio, dunque, a porte chiuse – continua la Nostra -, Peccato però che alla base non ci fossero le cautele imposte dalla pandemia. Dunque, la neo sindaca, che aveva incentrato la propria campagna elettorale sulla trasparenza e l’accessibilità dei locali comunali, vi si è letteralmente barricata all’interno, dimostrando così la propria insofferenza e indifferenza. Questa è la nuova amministrazione settefratese!”
