(di Anna Ammanniti) Lo scorso 23 luglio è stato presento il report semestrale di Antigone, dal quale si evince un dato allarmante: le carceri italiane stanno scoppiando.
Il tasso di affollamento nelle carceri italiane è al 130,6%. Sono 14mila i detenuti in più rispetto ai posti disponibili. I dati sono stati rilevati dall’associazione Antigone nel report “Nodo alla gola”. Sovraffollamento che è arrivato a toccare numeri storici, causa di enormi disagi per i detenuti. Sono 58 i suicidi dall’inizio dell’anno e 11 le rivolte scoppiate negli istituti dal 27 giugno al 18 luglio. Il caldo eccessivo si aggiunge alla tragica situazione del sovraffollamento che rischia di peggiorare in caso di approvazione del “pacchetto sicurezza”. Antigone denuncia che “Il clima è incandescente e non solo per il caldo insopportabile che nelle ultime settimane attanaglia gli istituti ma anche per le proteste che avvengono ormai quasi quotidianamente. Se il nuovo ‘pacchetto sicurezza’ venisse approvato, gli autori di rivolte e proteste sarebbero punibili con una pena fino a otto anni di reclusione. In generale, il testo del decreto prevede un’ondata repressiva diretta a criminalizzare ogni forma di dissenso che porterebbe a un aumento dell’affollamento carcerario”. Nell’ultimo anno le presenze in carcere sono aumentate di circa 300 persone al mese. A Milano nel carcere di San Vittore, a Brescia, Foggia e Taranto la situazione è insostenibile. Solo 8 penitenziari su 190 non sono sovraffollati. Per la prima volta anche gli Istituti penali per minorenni (Ipm) contano più presenze rispetto alla capienza. Sono 555 i reclusi con 514 posti a disposizione, dati incrementati dal “decreto Caivano”, che prevede il trasferimento nelle carceri per adulti di chi ha commesso il reato da minorenne e poi ha raggiunto la maggiore età, questo è causa di gravi ripercussioni sulla continuità del percorso. Antigone sottolinea che “il sovraffollamento non è una calamità naturale, l’attuale governo ha adottato una risposta di stampo securitario e repressivo. Sono misure, alcune simboliche altre di grande impatto repressivo, che colpiscono prevalentemente le fasce di popolazione più vulnerabili aggravando peraltro il tasso di sovraffollamento carcerario e le condizioni di vita detentive, già al di sotto di standard adeguati”. Ma la situazione sembrerebbe destinata a peggiorare. Il nuovo “pacchetto sicurezza” prevede l’introduzione del reato di occupazione abusiva di immobili, la trasformazione da illecito amministrativo a reato punibile con la reclusione, per il blocco stradale, introducendo l’aggravante nel caso in cui lo stesso venga fatto con il proprio corpo. Inoltre si nega il rinvio obbligatorio della pena nel caso di detenzione di donne madri o in stato di gravidanza, vi è l’innalzamento delle pene e l’estensione del reato di accattonaggio e si introduce una nuova specifica sanzione anche per le lesioni lievi o lievissime commesse nei confronti di un agente di polizia.
