Pochi minuti fa, la seduta del Consiglio regionale del Lazio, convocata per le 11.30 di questa mattina, è stata rinviata. Come già scritto (leggi qui), ad inizio seduta alla maggioranza è mancato il numero legale per la validità della riunione. Questo a causa del fatto che né i consiglieri di Forza Italia, né quello del monogruppo Noi Moderati si sono presentati in aula.
Il consigliere di Fratelli d’Italia Daniele Maura ha chiesto e ottenuto una sospensione della seduta e i gruppi di maggioranza si sono chiusi in una stanza per valutare il da farsi. Dopo diverse ore, la seduta è ripresa per poche comunicazioni del presidente, Antonello Aurigemma, che ha comunicato la convocazione della Conferenza dei capigruppo e il rinvio della seduta, oltre alla presentazione di due emendamenti agli argomenti posti all’ordine del giorno e relativi a questioni di bilancio e debiti derivanti da sentenze esecutive. La “protesta” inscenata dagli azzurri (sette consiglieri, otto se si aggiunge anche quello di Noi Moderato, in intergruppo con Forza Italai) fa seguito alle mancate risposte all’istanza di avere più visibilità in giunta regionale. Una richiesta che il partito di Berlusconi ha avanzato già prima delle ultime elezioni europee agli alleati, dopo che il gruppo azzurro alla Pisana ha acquisito una serie di adesioni da parte di consiglieri che hanno abbandonato gli altri schieramenti e sono approdati in FI, sia dai lidi dell’opposizione che della maggioranza. Attualmente, infatti, Forza Italia ha due assessori in giunta regionale ma conta 7 consiglieri (otto con Noi Moderati). Anche la Lega ha due assessori, ma è scesa da 3 consiglieri, che vantava subito dopo il voto regionale, a un solo consigliere, dopo due abbandoni. In ballo, insomma, sembrerebbe esserci almeno una poltrona di giunta. Finora, l’istanza azzurra non ha trovato risposta. Il rifiuto di oggi d’entrare in aula ha sicuramente smosso le acque. Ora il centrodestra deve trovare un nuovo equilibrio. Dopo al presa di posizione del Pd (leggi qui), è intervenuto su quanto avvenuto in Aula anche il Movimento 5 Stelle: “È inaccettabile che Consiglio Regionale del Lazio sia paralizzato a causa di beghe interne alle forze di maggioranza. Oggi, la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale, causata dall’assenza di Forza Italia e Noi Moderati che hanno così inteso mandare un chiaro segnale a Francesco Rocca, reo di non aver accolto le loro richieste di un rimpasto di Giunta per avere maggiori postazioni di potere. Siamo arrivati a questo: in un momento cruciale come quello dell’assestamento di bilancio, si blocca il Consiglio Regionale e si impedisce il normale svolgimento dei lavori, per rivendicare qualche poltrona in più. La politica dovrebbe essere un servizio alla comunità, non un mezzo per soddisfare ambizioni di questo o quel partito. I cittadini del Lazio meritano un governo che metta al primo posto il bene comune”.
