In codice, è stata chiamata “Operazione Cappucccetto rosso”. È quella che a Viterbo ha portato alla condanna a 4 mesi di reclusione e diverse migliaia di euro di multa due allevatori che facevano accoppiare cani lupo cecoslovacchi con lupi selvatici, che sono una specie particolarmente protetta e tutelata.
I due sono finiti a giudizio, dopo le indagini della Procura, con l’accusa di violazione delle norme a tutela delle specie selvatiche ed hanno scelto il rito abbreviato. Nello specifico uno è stato condannato a 4 mesi di arresto e 18 mila euro di multa; mentre l’altro a 4 mesi di arresto e 6.666 euro di multa. Oltre alle sanzioni penali, i due sono stati anche condannati a risarcire i danni all’Ente Nazionale Protezione Animale – che si era costituito parte civile nel processo -, rispettivamente per 10 mila e 5 mila euro, oltre al pagamento delle spese legali. Come detto il procediemnto penale a carico dei due nasce dall’operazione “Cappuccetto Rosso” avviata ne 2021, dai carabinieri del Cites di Roma. Si tratta di un raggruppamento speciale dell’Arma che opera all’interno della “Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione” – in sigla CITIES appunto – che nel 2023 ha portato al sequestro di 23 lupi e di cani lupo cecoslovacchi. Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa ha voluto sottolineare come quella emessa dai magistrati della Tuscia sia “una condanna molto importante. Noi da tempo chiediamo il divieto in Italia di ogni forma di allevamento e commercializzazione del lupo cecoslovacco – dice Rocchi -: sono troppi gli allevamenti che, per mantenere “la purezza della razza”, fanno accoppiare i cani lupo cecoslovacchi con lupi selvatici, specie, ricordiamo, particolarmente protetta e già in pericolo a causa del bracconaggio. Questo ha creato sia un ingente traffico illecito di lupi selvatici catturati in natura, sia la problematica di esemplari vaganti che poi si rivelano confidenti e creano allarmi e situazioni pericolose tra la popolazione. C’è stato infatti – aggiunge – un dilagare negli ultimi anni di casi di avvistamenti di lupi in luoghi frequentati da persone, come spiagge o città che poi si sono rivelati cani lupi cecoslovacchi vaganti. Ringraziamo il grande lavoro delle Forze dell’Ordine – conclude Carla Rocchi – che ha portato oggi a questa importante condanna. I lupi sono già una specie a rischio nel nostro Paese e i casi di bracconaggio sono aumentati esponenzialmente nell’ultimo anno e operazioni come la Cappuccetto Rosso dei Carabinieri Cites sono fondamentali per fermare un fenomeno illegale ormai diffuso”.
