Cassino – Pino Rinaldi presenta il libro “Il mostro è libero (se non è morto)”, un successo (VIDEO)

Irene Mizzoni
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Un giornalista d’ inchiesta, Pino Rinaldi, e un ufficiale dei Carabinieri, Nunziato Torrisi, che, in un ipotetico viaggio in treno da Bari a Bologna, ripercorrono anni di indagini e gli otto duplici delitti, (non sette) compiuti in Toscana tra il 1968 e il 1985. Sedici vittime, tutte coppiette, ed una pista investigativa che si dissocia da quella dei “compagni di merende”.

Grande attenzione, nella Sala Restagno del comune di Cassino, per la presentazione del libro “Il mostro è libero (se non è morto)”, appuntamento che fa parte della rassegna culturale “Un parco di libri…in movimento” ideata dall’assessore alla cultura Gabriella Vacca. Il giornalismo d’inchiesta, l’approfondimento della cronaca giudiziaria, l’analisi di una delle vicende più eclatanti della storia del crimine nel nostro Paese. La rassegna letteraria si è soffermata ieri su uno dei cold case più noti e controversi. Una meticolosa, dettagliata e mai morbosa ricostruzione dei sedici delitti di Firenze rimasti senza un colpevole. Pino Rinaldi, insieme al generale dei carabinieri in pensione Nunziato Torrisi – che nel 1983 si occupò di questi feroci omicidi seriali compiuti su coppie di fidanzati o amanti – ha accompagnato il lettore in un ‘viaggio’ nel crimine analizzando documenti, indagini, cercando indizi e smontando tesi accreditate per anni introducendone di nuove senza timore di parlare di errori giudiziari commessi strada facendo. TG24 HA SEGUITO L’EVENTO. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
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