Frosinone – Sanità: i gruppi territoriali del M5S ‘bocciano’ l’Atto aziendale della Asl approvato lo scorso 4 luglio

chiaro13
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Il Movimento 5 stelle boccia l’atto aziendale approvato dall’assemblea dei sindaci lo scorso 4 luglio. Per i grillini, il provvedimento che pianifica l’organizzazione della sanità in provincia di Frosinone è un atto transitorio, privo di soluzioni vere e di coraggio.

Il giudizio negativo è stato condiviso dai gruppi territoriali del Movimento 5 Stelle della provincia di Frosinone che si sono riuniti alla presenza di attivisti, medici, operatori del settore sanitario e rappresentanti sindacali, proprio per per discutere e analizzare l’Atto di Autonomia Aziendale 2024-2026 dall’ASL di Frosinone, “adottato dal Commissario Straordinario – sottolineano – e che ha visto il parere favorevole di appena 42 Sindaci sui 91 dell’intera provincia”. Per i 5 Stelle, l’atto aziendale, che segue le linee guida regionali e gli indirizzi della nuova rete ospedaliera, è “assolutamente insufficiente per la risoluzione delle problematiche ormai strutturali del nostro sistema sanitario. Al di là dei toni trionfalistici di alcuni politici locali del centrodestra, la Regione Lazio non ha investito le risorse necessarie per rilanciare l’offerta sanitaria della provincia di Frosinone”. Ancora: “appare come un condensato di buoni propositi che non andranno a sanare le gravi carenze”; “nulla si è programmato per rendere più attrattiva l’ASL di Frosinone e per provare a sanare la cronica carenza di medici, infermieri e operatori sanitari specializzati”; “nell’Atto Aziendale il rilancio della rete assistenziale territoriale dovrebbe passare attraverso la creazione di Case della Comunità e Ospedali di Comunità, previsti dal P.N.R.R., ma che rischiano di rimanere scatole vuote per la carenza di personale, come già avvenuto in altre Regioni”; “riteniamo che l’attuale difficoltà dei cittadini a ricevere assistenza sanitaria primaria, dopo un periodo di degenza in ospedale e la presa in carico di cittadini con patologie croniche, non troveranno soluzione nelle scelte dell’Atto aziendale appena approvato”; “nessuna soluzione vera per le lunghe liste di attesa per gli esami diagnostici e le visite specialistiche che molto spesso vengono proposte anche lontano dai luoghi di residenza”; “tali scelte continuano a rafforzare la presenza dei privati nel settore sanitario e inevitabilmente indeboliscono la sanità pubblica. Anche in questo Atto Aziendale emerge la mancanza di coraggio nell’affrontare l’importante aspetto della gestione del rischio clinico in ambito sanitario (clinical risk management)”. Da parte sua il Movimento 5 Stelle propone “maggiori investimenti nella sanità, riducendo ad esempio gli investimenti negli armamenti, e avendo come unico obiettivo il potenziamento del servizio pubblico, bloccando definitivamente l’onda lunga che sposta le risorse finanziarie dal pubblico al privato”. Infine, i Gruppi Territoriali del M5S fanno sapere che “continueranno ad operare in sinergia per elaborare proposte alternative, con la prospettiva di poter collaborare in rete con esperti del settore e della società civile”.
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