Una proposta di legge per aumentare la sicurezza stradale che resta chiusa nei cassetti del consiglio regionale del Lazio ha oltre un anno. Alessio D’Amato (in foto), consigliere regionale di Azione che ha presentato quell’iniziativa legislativa alza la voce: “I tempi fissati dal Regolamento del Consiglio, per la presentazione delle relazioni delle Commissioni e l’iscrizione all’ordine del giorno dell’Aula delle proposte di legge, prevedono scadenze molto più stringenti, peraltro ampiamente superate”.
Ma nonostante i vincoli regolamentari, il Consiglio pare non interessato ad affrontare la vicenda. Eppure il tema è di quelli tra i più sentiti. “È passato esattamente un anno da quando ho depositato la proposta di legge ‘Lazio Strade Sicure’ – ha detto D’Amato -. In un anno sono stati fatti dei piccoli passi in avanti, con l’audizione dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, ma non sufficienti. Adesso serve una decisa accelerazione. Per questo ho scritto al Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonio Aurigemma, e al Presidente della VI Commissione, Cosmo Mitrano, per chiedere di cambiare passo e procedere velocemente a calendarizzare la proposta di legge ‘Lazio Strade Sicure’. La sicurezza stradale e la riduzione degli incidenti entro il 2030, con l’obiettivo di zero vittime entro il 2050, dovrebbero essere una priorità istituzionale che superi le differenze politiche. Il Lazio, in questo, potrebbe essere un esempio e offrire un contributo importante nella riduzione delle vittime sulla strada. Mi auguro – ha concluso D’Amato, responsabile Welfare di Azione – di trovare la disponibilità istituzionale che si deve a questa tematica”.
