Ceprano – Disagio giovanile, il Comune chiede Punti di ascolto nelle scuole

Irene Mizzoni
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L’Assessore alle politiche sociali, Laura Polisena, ha partecipato ad un incontro presso la sede del distretto sociosanitario B, quello che fa comprende il comune di Ceprano. Diversi i punti trattati dai responsabili del distretto e dai rappresentanti degli altri comuni, di cui il primo è stato quello relativo all’emergenza suicidi che in queste settimane ha coinvolto il territorio della nostra provincia.

“Durante l’incontro – ha sottolineato l’Assessore Polisena – è stata affermata la necessità di rendere fruibili punti di ascolto e sportelli ad hoc all’interno dei comuni, un servizio che però dovrà essere affiancato ad un coinvolgimento diretto soprattutto dei più giovani”. Polisena, anche alla luce delle molte preoccupazioni che si sono levate dalla cittadinanza in questi giorni, ha già in mente una serie di iniziative: “Vogliamo mettere nelle condizioni quei ragazzi in età più fragile di poter essere aiutati a scuola, perché un adolescente in difficoltà difficilmente può trovare la forza di rivolgersi ad uno sportello e non sempre per i genitori è facile comprendere. L’intenzione del distretto – ha concluso Polisena – è quella di portare queste preoccupazioni e riflessioni in Regione per chiedere il finanziamento di progetti che possano aiutare in maniera seria e credibile chi ha bisogno di aiuto. Giovani e meno giovani”. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Colucci: “La questione della fragilità, soprattutto dei nostri giovani mi sta particolarmente a cuore. Il distretto può fare molto, ma noi come amministrazione vogliamo fare di più: abbiamo in programma un grande evento ed una serie di iniziative satellite, collaborando anche con le realtà già presenti nella nostra città, che possano coinvolgere ogni fascia d’età e provare a dare quel sollievo e quell’ascolto di cui tanti hanno bisogno”.
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