I più tartassati dal fisco sono i residenti delle città metropolitane di Minali, Roma e Monza. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha messo a punto la graduatoria per importo Irpef medio versato all’erario dai contribuenti italiani suddivisi per le 107 province presenti in Italia.
COSÌ NEL LAZIO: LE 5 PROVINCE I dati sono relativi ai redditi dichiarati nel 2022. Nella classifica delle 107 province del Lazio, Roma si colloca al secondo posto nazionale dopo Milano. I residenti nella città metropolitana della Capitale hanno dichiarato un reddito complessivo medio, ai fini dell’Irpef, pari a 27.366 euro ed hanno versato all’erario un’imposta media di 7.092 euro. Dopo Roma, i contribuenti più tartassati del Lazio sono i reatini. La provincia di Viterbo, infatti, si colloca al 65° posto nella classifica nazionale e vanta un reddito complessivo medio dichiarato pari a 20.716 euro, con un’Irpef media versata di 4.554 euro. Terzo posto per la provincia di Rieti (69esimo posto nella classifica nazionale), i cui contribuenti dichiarano un reddito complessivo medio, ai fini dell’Irpef, pari a 21.003 euro e un’imposta media versata all’erario di 4.479 euro. La provincia di Latina è al 73esimo posto nella classifica nazionale e quarta provincia del Lazio per ‘pressione fiscale’. Infatti, i contribuenti pontini, nel 2022, hanno mediamente dichiarato ai fini dell’Irpef 20.025 euro, versato per l’imposta mediamente 4.369 euro. Chiude la lista delle 5 province laziali la Ciociaria. La provincia di Frosinone, infatti, è all’81esimo posto tra le province italiane con dichiarazione complessive medie presentate per 19.785 eruo e Irpef mediamente versata per 4.103. Il 63% dei contribuenti residenti nel Lazio versano un importo Irpef inferiore a quello medio nazionale che è pari a 5.381 euro. È la seconda percentuale più alta tra le regioni italiane. Un valore relativamente basso, visto che la media italiana è del 69%. IL DOSSIER IN SINTESI Sono i residenti della Città metropolitana di Milano i contribuenti Irpef più tartassati d’Italia. Nel 20221 hanno versato all’erario un’imposta media sui redditi delle persone fisiche pari a 8.527 euro. Seguono i soggetti Irpef di Roma con 7.092, di Monza-Brianza con 6.574, di Bolzano con 6.472 e di Bologna con 6.323. I meno “vessati” del Paese, invece, sono i residenti della Sud Sardegna; sempre nel 2022 l’Irpef media pagata al fisco nella provincia sarda da ogni singolo contribuente è stata pari a 3.338 euro. Il dato medio nazionale, invece, si è attestato sui 5.381 euro. A Milano, Roma, Monza, Bolzano, Bologna, Parma, etc. è vero che il prelievo fiscale è più elevato, ma ciò è ascrivibile al fatto che in queste province la concentrazione dei contribuenti più abbienti è maggiore che nel resto del Paese. Inoltre, è utile ricordare che rispetto alla stragrande maggioranza delle altre realtà urbane, questi cittadini pagano di più, ma al contempo beneficiano di servizi pubblici (sanità, scuola, trasporti, cultura, tempo libero, etc.), che spesso presentano livelli di qualità non riscontrabili altrove. Sempre nel 2022 le casse dello Stato hanno ricevuto 174,2 miliardi di euro di Irpef netta che, come dicevamo più sopra, ammonta a 5.381 euro per ogni contribuente. Questi 174,2 miliardi, ovviamente, sono “sottodimensionati” di almeno 20 miliardi euro di detrazioni Irpef previsti dalla legge (per spese mediche, tasse scolastiche, interessi passivi sul mutuo prima casa, bonus edilizi, etc.). Inoltre, a concorrere a ridurre il prelievo vi sono altri 28 miliardi di oneri deducibili Irpef (contributi previdenziali, contributi per la previdenza complementare, spese mediche per disabilità, assegno coniuge, etc.) che abbattono il reddito complessivo su cui, successivamente, si applica l’aliquota Irpef corrispondente. Tra le 107 province italiane monitorate dalla CGIA, Roma presenta il più alto numero di contribuenti Irpef: 2,9 milioni di persone di cui 1,7 milioni di lavoratori dipendenti, 904 mila pensionati, 107 mila lavoratori autonomi e 64.300 soggetti con redditi da partecipazione3 . Seguono Milano con 2,4 milioni, Torino e Napoli entrambe con 1,6, Brescia con 927.100, Bari con 828.500, Bergamo con quasi 823 mila e Bologna con 796.700.
