Sora/Frosinone – Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Ugl Salute lancia l’allarme

Irene Mizzoni
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Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Sora e Frosinone: dura nota del segretario provinciale dell’Ugl Salute, Rosa Roccatani, che torna a chiedere provvedimenti.

“Nel 2019, voci insistenti annunciano la chiusura “tempooranea” UOC SPDC di Sora, notizia smentita dalla Asl tramite i media! Sulla possibile chiusura dell’SPDC di Sora – spiega la segretaria Roccatani – la Asl precisa alla stampa: ‘Nessuna chiusura del reparto SPDC dell’ospedale’…’Non esiste alcuna ipotesi di chiusura dei servizi e delle strutture sul territorio, come ad esempio l’SPDC di Sora!’. Detto fatto, la SPDC di Sora sospende l’attività, la UGL Salute (voce solitaria nel coro), non ci sta, poiché al danno si aggiunge la beffa! Dopo la sospensione dell’attività avvenuta nell’anno 2018 dovuta alla messa a norma dell’SPDC di Sora, costati ai contribuenti circa 800.000,00 euro, (stanziati ben € 757.637,91 delibera n.973 del 04.05.2018 – DGR 7402014. Riordino Rete Ospedaliera – Determinazione n. 4623 del 06/06/2018 affidamento lavori; determinazione n.6296 del 15.07.2019 Certificato Regolare Esecuzione – Liquidazione rata di saldo), finalmente terminati i lavori di messa a norma dell’SPDC di Sora, in pompa magna il 02/05/2019 le massime autorità tagliano il nastro e inaugurano il reparto messo a nuovo, ma l’SPDC resta chiuso. A significare che terminano i lavori e con essi termina anche il servizio all’utenza, SPDC mai riaperto! Passano anni siamo all’11 Maggio 2023 e questa volta, a subire la ‘temporanea’ chiusura è il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Frosinone, chiusura che si concretizza nello stesso mese di maggio! Nel caso interviene pubblicamente il 13 giugno la consigliera Sara Battisti dichiarando: ‘La Regione taglia il servizio psichiatrico a Frosinone. La salute mentale non è prioritaria per Rocca’. Ebbene – prosegue Roccatani – un dato è certo, destra o sinistra, per la Asl di Frosinone, le ‘temporanee’ chiusure diventano stabili e, a fronte dei 49 posti letto previsti, da tempo ne sono appena 12. Il persistere della ‘temporaneità’ ha comportato e sta comportando forte ripercussione sul servizio ai cittadini costretti ad emigrare verso altre province o finanche verso altre regioni, con le immaginabili conseguenze per le famiglie, oltreché sul bilancio aziendale che arriva a indicare una perdita di circa 62 milioni dovuti alla mobilità passiva. Secondo la Asl il tutto è dovuto all’assenza di personale, eppure, al momento della ‘temporanea’ disattivazione di medici, salvo errore, di professionisti presenti ne erano 5! E comunque, piuttosto che procedere alla disattivazione, perché non si è fatto ricorso all’acquisto prestazioni? Detto ciò, la scrivente O.S. UGL Salute, come in passato, ribadisce la necessità della riattivazione dell’SPDC ‘temporaneamente’ dismesso, ripropone l’urgenza di procedere alla ricognizione di personale dirigente medico, profilo e disciplina psichiatrica, da assegnare al predetto servizio, in assenza e/o carenza, fare ricorso all’acquisto di prestazioni”.
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