(di Roberta Pugliesi) Giampaolo Marzilli, tredicenne di Rocca d’Arce e alunno della classe III della scuola Secondaria di Primo Grado dell’Anitrella (Secondo Istituto Comprensivo di Monte San Giovanni Campano), ha presentato la sua tesina interdisciplinare sull’Arma dei Carabinieri.
Giampaolo ha introdotto la discussione con una premessa che rivela la sua passione e ammirazione per questa importante Istituzione ma c’è anche un motivo più personale: “La mia scelta di realizzare un percorso in cui il filo conduttore fosse costituito dai Carabinieri e dalle loro gesta ha motivazioni profonde e personali. Sicuramente sin da piccolo ho condiviso i desideri di mio fratello, ora giovane maresciallo dei carabinieri, in servizio a Torino ‘San Salvario’, il quale conformava tutti i suoi comportamenti ad una scelta di vita fatta di sacrificio e disponibilità per gli altri. I suoi discorsi, le sue passioni hanno scavato in me un solco profondo che ha creato nel mio immaginario l’idea di una istituzione che attraversa la storia e le vicende della nostra nazione, e che è stata sempre presente nei momenti bui per la nostra patria come in quelli lieti e gioiosi. Sono dell’avviso che non si fa il carabiniere ma che si è carabiniere ogni volta che dentro di noi nasce lo sdegno per l’ingiustizia e la passione per l’impegno nei confronti di chi è in difficoltà. Di queste emozioni ho fatto una storia che ora voglio illustrarvi”. Giampaolo ha discusso il suo elaborato con sicurezza rivelando una grande maturità e rivestendo d’orgoglio mamma Marialuisa, papà Marcello e gli zii Federica e Pasquale. La tesina ha coperto vari argomenti interdisciplinari attraversando tutte le materie: da L’amante di Gramigna di Verga a Carlo Alberto Dalla Chiesa ed agli anni di piombo; dall’attentato di Nassiriya in cui trovarono la morte 12 carabinieri alla caduta di Napoleone e la nascita dei carabinieri. Ed ancora Scotland Yard ed il Murales della caserma dei carabinieri di Arce che, fra l’altro, è stato realizzato proprio da suo zio che è il presidente dell’associazione nazionale dei carabinieri di Arce. Dai tralicci, fra i repertori d’azione preferiti dei terroristi altoatesini, al DNA con la prima banca dati utilizzata dai carabinieri infine passando dalla musica con il brano di Fabrizio Moro “Pensa” alla religione con la Virgo Fidelis, la padrona dei carabinieri per chiudere con l’articolo 54 e 52 della Costituzione italiana. Al termine dell’esposizione, Giampaolo ha ricevuto i complimenti dei presenti per il lavoro svolto e per la dedizione con cui ha trattato gli argomenti.
