Non voleva fare la madre, né tantomeno voleva essere una moglie. Anzi, ogni motivo era buono per aggredire verbalmente il marito ed il figlio di soli quindici anni. A loro dire nella vita della donna, una casalinga di 56 anni residente nel capoluogo ciociaro, non c’era posto per quegli affetti.
Più volte tra l’altro, proprio perché si disinteressava di entrambi, aveva detto loro che prima o poi sarebbero stati costretti ad andare a mangiare alla “Caritas” ed a dormire sotto i ponti. Una situazione che ha portato padre e figlio a doversi difendere nelle aule di giustizia. Al momento il giudice ha disposto un incidente probatorio proprio per accertare se il ragazzino ha la capacità di rendere testimonianza. Per tale motivo è stata richiesta una perizia. Nei prossimi giorni verrà nominato un consulente che dovrà occuparsi dell’aspetto psicologico dell’adolescente che, va detto, starebbe soffrendo tantissimo proprio perché si sente rifiutato dalla madre. La casalinga dal canto suo, su suggerimento dell’avvocato di fiducia Roberto Capobianco, proprio per evitare di peggiorare la sua posizione, si è allontanata dalla sua abitazione ed ha chiesto ospitalità ad alcuni amici che vivono nel capoluogo ciociaro. Mar.Ming..
