Anagni – Fratelli di latte, di sangue e per adozione in vista delle prossime elezioni amministrative

Ettore Cesaritti
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Votanti 7.769, voti validi 7.446: Fratelli d’Italia 2.327, Forza Italia 1.412, Partito Democratico 1.195, Lega Salvini 810, Movimento 5 Stelle 764, Verdi Sinistra 370

La attenta lettura delle preferenze, aiuta a valutare i nuovi equilibri interni alla maggioranza di governo cittadino. FdI: Giorgia Meloni 1.382, Nicola Procaccini 482, Marco Squarcia 423, Civita Di Russo 247, Maria Veronica Rossi 183, Carlo Ciccioli 78. FI: Antonio Tajani 1.057, Rossella Chiusaroli 731, Salvatore De Meo 680. PD: Schlein 332, Nicola Zingaretti 218, Matteo Ricci 205, Dario Nardella 166. Lega: Mario Abbruzzese 432, Roberto Vannacci 253, Susanna Ceccardi 40. M5S: Carolina Morace 100, Giuliano Pacetti 41. Alleanza Verdi Sinistra: Ignazio Marino 70, Marilena Grassadonna 56, Luciano Conte 56. Se Forza Italia ha rispettato i suggerimenti del sindaco Daniele Natalia, e non sono mancati sostegni esterni, gli alleati del Cdx meritano attenta analisi. La Lega, che non ha brillato, potrebbe aver subito millantato ma non reale sostegno da terzi. Fratelli d’Italia, al contrario, oltre alla evidente attrazione per la Giorgia nazionale, ha registrato consensi provenienti da chi, desideroso di “farsi contare”, ha lavorato senza curarsi dei recenti trascorsi ufficiali. I big di FdI ammoniscono “il prossimo sindaco sarà nostro, non potrà essere di FI”. Soluzione? Essere adottati. E come padrino, più che Ambrosetti, sembra essere stato scelto Cardinali. Manovre oscure, ma non troppo. E.C.
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