Per più di quattro ore Beatrice Coccia, l’ex fidanzata di Mattia Toson accusato insieme al padre dell’omicidio dello studente 19enne di Alatri Thomas Bricca, ha risposto alle domande del pubblico ministero e della difesa degli imputati.
La ragazza non ha ritrattato nulla di quanto già avesse dichiarato subito dopo il delitto. Sarebbe quella che viene considerata una testimone chiave. La ragazza avrebbe riferito ai giudici della Corte d’Assise che quella sera Mattia era arrivato in ritardo. Sapeva che dovevano andare ad una festa ma nonostante questo il giovane era andato a prenderla con un incredibile ritardo. La testimone ha poi raccontato di aver chiamato al telefono il fidanzato ma che il cellulare era rimasto spento per tanto tempo. Un altro elemento fondamentale sarebbe quello del casco; quel giorno siccome aveva prestato la macchina al fidanzato durante il tragitto aveva sentito del rumore nel portabagagli così quando si è fermata ha notato che proprio nel portabagagli c’era un casco bianco con due strisce nere lo stesso casco che sarebbe stato visto da alcuni testimoni il giorno dell’omicidio e anche l’abbigliamento risulterebbe essere lo stesso già visto da più di qualcuno. Ma non è tutto: la ragazza ha inoltre dichiarato di aver trovato in un cassetto a casa dei Toson una pistola. Per la difesa si tratterebbe di elementi che non avrebbero alcun valore perché non riconducibili agli imputati. Si torna in aula il prossimo 5 luglio. Mar.Ming.
