(di Cesidio Vano) Nei primi tre mesi dei quest’anno sono state oltre 22.000 le denunce di malattie professionali legate a disturbi psichici e comportamentali. Una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Inoltre, in base ai dati raccolti da Unobravo, servizio di psicologia online, sono più che raddoppiate le persone che si rivolgono alla piattaforma per manifestando disagio sul fronte lavorativo. Il 10,6% delle richieste arrivano dal Lazio, che si posiziona così come la seconda regione in Italia per stress lavorativo.
STRESSATI A ROMA, RILASSATI IN CIOCIARIA Ma a denunciare situazioni di disagio e stress legato al lavoro e all’ambiente lavorativo sono soprattutto i dipendenti romani (oltre l’87% dei casi) mentre nelle altre province la situazione è poco avvertita. In Ciociaria solo 5 lavoratori ogni 100 dichiara di avere problemi di sofferenza psicologica connessi con l’attività che svolge. L’ANALISI Se i dati dell’Inail nel complesso evidenziano come in tutta la Penisola sono in aumento i dipendenti che dichiarano di avere sofferenze psicologiche correlate all’ambito lavorativo, i numeri raccolti e analizzati dal servizio di psicologia online Unobravo rafforzano tale stima e rivelano che nel primo quadrimestre del 2024, le persone che manifestano disagio sul fronte lavorativo sono infatti aumentate del 109,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. In particolare, il 28,3% di coloro che si sono rivolti a Unobravo in cerca di supporto dichiara di avere delle difficoltà proprio sul fronte professionale. L’analisi è stata condotta nell’ambito di un’indagine sul rischio di burnout in Italia (ovvero una vera e propria sindrome che si manifesta con un insieme di sintomi connessi ad una condizione di stress cronico e persistente, associato al contesto lavorativo) e il disagio psicologico legato al lavoro. Oltre la metà (57,3%) di quanti hanno contattato la piattaforma online manifesta una sofferenza generata dal lavoro e il 10% attribuisce all’ambito lavorativo le principali complicazioni che si trova ad affrontare nella quotidianità. “Uno scenario critico – dicono gli addetti al settore -, in quanto il malessere psicologico derivato dal lavoro può avere un forte impatto sulla vita delle persone, portando anche a sintomi fisici che, se non trattati, possono sfociare nella sindrome di burnout, una condizione che, secondo l’analisi Unobravo, vede a rischio 8 persone su 10 tra quelle che si sono sottoposte al test di screening gratuito”. STRESS DA LAVORO NEL LAZIO Come detto il Lazio, da solo, rappresenta il 10,6% del totale nazionale, ponendosi come la seconda regione in Italia per stress lavorativo. Nel complesso nella nostra regione sono in aumento le richieste di supporto per problemi legati al lavoro (+105,5%): nel 2023, le persone che nel Lazio manifestavano disagio psicologico sul fronte lavorativo sono cresciute del 77,2% rispetto all’anno precedente e la tendenza si sta confermando anche per quest’anno: nei primi quattro mesi del 2024, infatti, emerge una crescita del 105,5% rispetto allo stesso periodo del 2023, con oltre un quarto (27,3%) dei rispondenti laziali che si trova ad affrontare problemi connessi al lavoro e ricerca per questo un supporto psicologico. Dall’analisi condotta da Unobravo, in Lazio sono soprattutto le donne a cercare supporto psicologico per problematiche connesse al lavoro, che da sole rappresentano il 66,7% del totale, mentre il restante 33,3% è composto da uomini. Il dato è allineato alla media nazionale (66,3% contro 33,7%), così come le evidenze relative alle fasce d’età: anche in Lazio a essere più colpite sono le persone che si trovano nella prima fase della loro carriera professionale: il 60,4% ha tra i 25 e i 34 anni, mentre il 25% è compreso nella fascia che va dai 35 ai 44 anni. Tutte al di sotto del 9% le fasce 45-60 anni, 18-24 e over 60. STRESS DA LAVORO NELLE PROVINCE DEL LAZIO Tra le cinque province del Lazio, Roma è al primo posto con la percentuale più alta di stress lavorativo. Se si approfondisce ulteriormente l’analisi sulla singola regione, i dati mostrano come a livello provinciale la maggior parte di coloro che dichiarano di avere problemi di natura psicologica legati alla sfera lavorativa si concentri nella provincia di Roma (83,7%). Nettamente inferiori le percentuali legate alle altre aree della regione, tutte al di sotto del 7%: Latina (6,8%), Frosinone (5,1%), Viterbo (3,1%) e Rieti (1,3%).
