Roma – Termovalorizzatore, c’è una sola offerta per la costruzione. Aggiudicazione entro luglio

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Termovalorizzatore di Roma: c’è un’unica offerta. È quella di Acea. Ieri l’apertura delle buste, l’aggiudicazione definitiva entro luglio.

La proposta è stata avanzata in cordata con Hitachi Zosen Inova Ag, Vianini Lavori, Suez Italy e Rmb. L’investimento ha un valore di 946,1 milioni di euro. La cordata di imprese che realizzeranno l’impianto per trattare i rifiuti della Capitale avrà in concessione la struttura per 33 anni e 5 mesi. L’Ati guidata da Acea, unica partecipante, si è aggiudicata così la gara per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Il Comune di Roma ha già avviato la procedura di valutazione di completezza della documentazione presentata, terminata la quale verrà nominata la Commissione per la valutazione degli aspetti economico-finanziari e di quelli tecnici. Tale commissione sarà presieduta da un dirigente di Roma Capitale e composta da due esperti del settore. Si punta, come detto, ad aggiudicare i lavori entro luglio prossimo, poi sarà necessario predisporre i progetti da parte dell’aggiudicatario e ottenere le autorizzazione. Si stima che entro l’anno, il cantiere potrebbe aprire i battenti Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha commentato soddisfatto: “La presentazione dell’offerta arrivata dal raggruppamento guidato da Acea è un’ottima notizia per la città: ora avanti tutta per aprire il cantiere del termovalorizzatore tra la fine del 2024 e l’inizio dell’anno prossimo. Quello concluso stamattina è stato un passaggio determinante e da oggi comincia una nuova fase operativa con l’obiettivo di arrivare all’aggiudicazione definitiva prima dell’estate». Il primo cittadino ha espresso il desiderio di riuscire così a “rivoluzionare il ciclo dei rifiuti della Capitale per trattarli in proprio e costruire finalmente un’autonomia impiantistica come tutte le altre capitali europee e le grandi città italiane hanno già fatto: vogliamo cancellare una volta per tutte il ricorso alle discariche e la vergogna di un modello costoso, inquinante e inefficiente». Il termovalorizzatore sarà costituto da due forni, ognuno della capacità di 300 mila tonnellate l’anno, per un investimento che dovrebbe sfiorare il miliardo di euro per realizzare l’impianto nell’area acquisita da Ama in zona Santa Palomba. L’obiettivo è farlo entrare in funzione tra il 2026 e il 2027. Il termovalorizzatore avrà una potenza energetica di 67,6 Megawatt al netto dell’autoconsumo, equivalente al fabbisogno energetico di 200.000 famiglie. L’impianto per la cattura della Co2 consentirà di andare oltre l’obiettivo dell’abbattimento del 90% delle emissioni indicato nel piano rifiuti di Roma.
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