Ceccano – Servizio Dipendenze aperto solo 2 giorni a settimana, la protesta di Ceccano 2030

Cesidio Vano
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“Il Servizio per le dipendenze (SerD), situato nella Casa della Salute di Ceccano, continua ad avere un servizio ridotto”. A denunciare il problema è il Collettivo Ceccano 2030, che raggruppa la forze civiche e politiche di centrosinistra e sinistra della città fabraterna, e che evidenzia anche cine i giorni di apertura al pubblico della struttura, dallo scorso 1° marzo, sono passati da 6 a 2.

“Il servizio – spiegano – è aperto soltanto il martedì e il venerdì, in questi 2 giorni il SerD è comunque sprovvisto del dottore, andato in pensione, della psicologa, in malattia e dell’assistente sociale”. I SerD, istituiti a partire dalla legge 162/90, sono servizi per le dipendenze e – secondo Ceccano 2030 – dovrebbero offrire e garantire aspetti come “la prevenzione, diagnosi e cura di patologie come tossicodipendenza e alcolismo, attraverso terapie farmacologiche, colloqui con lo psicologo e riabilitazione. Si crede poco probabile che una così lungimirante e necessaria azione possa essere portata a termine con l’apertura di soli 2 giorni a settimana, visto anche il bacino di utenza, purtroppo sempre più vasto, che fa capo al SerD di Ceccano”. Dal collettivo riconoscono, però, l’impegno degli infermieri che lavorano nella struttura e che “continuano, nonostante il forte disagio, a fare un egregio lavoro di accoglienza e somministrazione farmacologica. Disossare un servizio come il SerD vuol dire non dare sollievo e assistenza alla fascia più vulnerabile della società – aggiungono -, privandola di un supporto essenziale e mettendo a rischio la salute di una parte dei cittadini”. Quindi una valutazione politica sulla situazione descritta: “Di fronte all’aumento del disagio nella popolazione, dovuto all’accrescimento delle diseguaglianze, vengono tagliati i servizi socio sanitari. Un modo di fare cassa che , purtroppo, va avanti da anni. Si pretende il rispetto della Costituzione, la quale tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e della collettività. Si pretende l’intervento concreto del Sindaco e del consiglio comunale tutto, che su problemi di questa portata dovrebbe pensare alla salute delle cittadine e dei cittadini e non farne spot elettorali, ognuno per la sua parte”. L’impegno di Ceccano2030 è quello di monitorare la situazione, mettendo in campo una campagna di controinformazione sul problema: “affinché l’utenza sia correttamente informata sulle reali responsabilità delle parti in causa”. Cesidio Vano
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