Carceri – Pochi agenti e molti in aspettativa elettorale: in Ciociaria si rischia il collasso

Cesidio Vano
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Che nelle carceri della Ciociaria (e non solo in realtà) ci sia da tempo una costante e più volte denunciata carenza di personale è cosa nota. Ora, ad acuire questa criticità, si aggiunge il periodo elettorale, durante il quale molti agenti, esercitando legittimamente il loro diritto all’elettorato passivo, sono in permesso – appunto – elettorale. A segnalare questa ulteriore difficoltà che si vive negli istituti di pena della provincia di Frosinone è la sigla sindacale FNS Cisl.

Il Segretario Generale Fns Cisl Frosinone Angelo Massaro parla infatti di una carenza cronica di personale che è diventata una vera e propria emergenza. “Senza se e senza ma” con il carcere del capoluogo dove mancano quasi una sessantina di agenti di polizia penitenziaria. Spiega Massaro: “Il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria deve poter lavorare in serenità e questo, purtroppo, quotidianamente non avviene. Ad aggravare ulteriormente la situazione di questi giorni, pur essendo un diritto sancito dalla normativa, sono anche le tante unità assenti per aspettativa elettorale. Probabilmente si dimentica tale circostanza, che insieme ad altre ricade sull’organizzazione del lavoro dei reparti detentivi e sulla mancata sicurezza degli stessi, con evidenti contraccolpi su vari eventi critici”. Il segretario Fns Cisl elenca anche i ‘malanni’ che affliggono il comparto: sovraffollamento, carenza di agenti e di personale sanitario, disagio psicologico diffuso e suicidi. “Il sistema carcerario della provincia di Frosinone – afferma – è schiacciato da una serie di criticità che ne stanno causando il collasso. La Fns Cisl Frosinone con una nota ha chiesto formalmente una integrazione di personale presso tale sede includendo anche modalità di missione, oltre a richiedere l’integrazione mediante mobilità nazionale”. Fa eco alle parole di Massaro, il Segretario Generale FNS Cisl del Lazio, Massimo Costantino. “Abbiamo già evidenziato delle incongruenze sul fatto che il personale di Polizia Penitenziaria possa effettuare piantonamenti ad internati provenienti dalle REMS – afferma quest’ultimo -. Ma dobbiamo sottolineare come detti piantonamenti sistematicamente vengano affidati agli istituti penitenziari. Ultimo caso, quello di un internato piantonato e proveniente dalla REMS di Subiaco ed inviato c/o Ospedale di Colleferro; un’ incombenza, non propria, affidata in toto alla direzioen carceraria di Frosinone, prelevando dal già carente ed esiguo personale dei reparti detentivi e abbassando il livello di sicurezza, ormai non più esistente”. Dalla Fns Cisl denunciano quindi una “situazione sempre più drammatica”, arrivando a prospettare, in assenza di immediati rimedi “il collasso del sistema penitenziario”. Cesidio Vano
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