Boville Ernica – Gli ex di maggioranza invitano il sindaco Perciballi a dimettersi: “Abbia un sussulto di dignità”

Cesidio Vano
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“Invitiamo il primo cittadino ad avere un sussulto di dignità e a dimettersi, piuttosto che rimanere arroccato nel palazzo”. A Boville Ernica, l’amministrazione civica è giunta ai titoli di coda. Dopo la mancata approvazione del Rendicondo 2023, la maggioranza del sindaco Enzo Perciballi non esiste più. A chiedere le dimissioni del primo cittadino sono, infatti, proprio i consiglieri di maggioranza che con il loro voto contrario al documento contabile – la cui mancata approvazione dopo la diffida della Prefettura prevede lo scioglimento del consiglio comunale e nuove elezioni – hanno di fatto ‘sfiduciato’ il sindaco. È ora solo questione di giorni: se entro il termine che fissato dall’ufficio territoriale di Governo non dovesse compiersi il miracolo (e con 8 voti contro e 5 a favore è davvero dura) in Municipio arriverà un commissario prefettizio. La rottura è iniziata con la scelta di Perciballi di revocare il vicesindaco Benvenuti Fabrizi a cui ha fatto seguito il passaggio in opposizione, oltre di Fabrizi, anche di altri consiglieri.

Da parte sua, però, il primo cittadino tira dritto avanti. Gli ex consiglieri di maggioranza, però, attaccano apertamente il sindaco, dopo che in Giunta ha approvato due delibere ‘spot’ per “annunciare la programmazione di lavori pubblici nel centro storico per circa un milione di euro, spacciando per nuove cose già avviate da tempo” dicono gli ex sostenitori che spiegano: “Nel caso dell’efficientamento energetico della scuola ‘Di Cosimo’ con un finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio nell’ormai lontano 2017 dall’Amministrazione del sindaco Piero Fabrizi (assessore comunale ai Lavori pubblici Angelo Reali e assessore regionale Fabio Refrigeri durante la prima giunta Zingaretti), di cui si è avuta di recente un’integrazione dovuta all’aumento dei prezzi; nel secondo caso – precisa proprio l’ex vicesindaco -, ossia i lavori di pavimentazione e sottoservizi nell’area di San Francesco e strade adiacenti per 250 mila euro, sempre nel centro storico, di altro non si tratta se non della seconda parte di un finanziamento regionale totale di 500 mila euro, ottenuti fra il 2022 e il 2023 su mia richiesta in qualità di assessore comunale ai Lavori Pubblici e grazie all’intervento del consigliere regionale Mauro Buschini”. Oltre che di Fabrizi, le critiche portano la firma anche della capogruppo Luana Zili e delle consigliere Martina Bocconi e Anna Verrelli. “Invece di prendere atto che non ha più una maggioranza avendo incassato 8 voti contrati e soltanto 5 favorevoli, il sindaco Perciballi fa finta di nulla – insistono gli ex -, nomina altri due assessori, uno dei quali esterno, e dà gli ultimi colpi di coda prima di ricevere la diffida della prefettura, propedeutica allo scioglimento del Consiglio, per sua manifesta incapacità a tenere in piedi la sua maggioranza”. Fabrizi aggiunge anche: “È opportuno ribadire che le tanto sbandierate programmazioni, come si legge nelle stesse delibere adottate dalla sua attuale Giunta altro non sono che vecchi soldi, ottenuti da un lato grazie all’Amministrazione di Piero Fabrizi e dall’altro, frutto di sei anni di duro lavoro del mio assessorato – come da lui stesso riconosciutomi nel provvedimento con cui mi revoca da vicesindaco – e di tutta l’Amministrazione, non solo del sindaco Perciballi. Senza contare l’encomiabile lavoro svolto dalla struttura comunale. Pertanto – conclude – invitiamo il primo cittadino ad avere un sussulto di dignità e a dimettersi, piuttosto che rimanere arroccato nel palazzo e usare le delibere di Giunta per fare proclami, prendendosi meriti altrui, in attesa di essere cacciato dalla legge”. Cesidio Vano
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