Veroli – Terreno per la scuola occupato ma mai espropriato: il Comune incassa la seconda sconfitta davanti la Tar

Cesidio Vano
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Novanta giorni di tempo per ‘sistemare’ la vicenda del terreno – occupato d’urgenza nel 1977 – per la costruzione della scuola materna a Veroli o arriverà il commissario. La vicenda viene da lontano.

Quarantasette anni fa, il Comune di Veroli occupava d’urgenza un terreno privato per la costruzione di una scuola materna la cui realizzazione era finanziata dall’allora Cassa per il Mezzogiorno. Ma l’esproprio dell’area non veniva mai perfezionato, con la conseguenza che la proprietà di quel bene immobile non è mai stata trasferita al Municipio. Gli eredi dell’originaria proprietaria hanno agito contro il Comune per vedersi restituita l’area, ripristinata come era stata sottratta, il pagamento del risarcimento del danno derivante dal mancato godimento del bene e il pagamento del danno patrimoniale subito. Lo scorso mese di luglio, il Tar di Latina ha dato piena ragione ai ricorrenti, condannando il Municipio verolano a restituire l’area (o in alternativa ad acquisirla comprandola come previsto dalla nuova procedura sugli espropri) ed a pagare le due tipologie di risarcimento chieste, stabilite nell’interesse del 5% e 1% – dal 2013 alla proclamazione della sentenza – calcolati sul valore dell’immobile rivalutato di anno in anno. Il Comune, però, non ha adempiuto al giudicato; non ha pagato e non ha apposto ricorso alla sentenza che è così passata in giudicato. Così, ad inizio di quest’anno, gli eredi hanno presentato al Tar un ricorso per l’ottemperanza al pronunciamento dei giudici. Nel nuovo procedimento, il comune non si è costituito, e i giudici hanno accolto la richiesta dei privati, assegnando al Comune il termine di 90 giorni per eseguire quanto disposto dalla sentenza dello scorso luglio. In difetto, provvederà un commissario ‘ad acta’ già individuato nella persona del Prefetto di Frosinone o di un funzionario da lui delegato. L’eventuale spesa per l’attività del commissario è posta a carico del Comune di Veroli. Il municipio è stato anche condannato a pagare le spese del giudizio d’ottemperanza pari ad euro 1.500 oltre accessori di legge. Nel precedente procedimento, sempre il comune era stato già condannato, a seguito della soccombenza, a pagare altri 4.000 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato. Cesidio Vano
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