Anagni – Claudio Celletti torna in azione, la galassia ambientalista lo accoglie per nuove iniziative

Ettore Cesaritti
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Claudio Celletti torna sul territorio lanciando un sasso, anzi un macigno nello stagno. La pigrizia di molti, e l’inerzia di altri, hanno stimolato il coriaceo presidente della cinquestelle onlus.

Il guanto di sfida lanciato dagli inquinatori certi dell’impunità e dell’immunità, è stato raccolto. Il fustigatore degli inquinatori, l’antesignano degli ambientalisti, il duro e puro che non ha mai concesso sconti né tregua, ha deciso di sacrificare qualche ora del suo tempo dedicato alla famiglia ed alla professione, per interessarsi di un territorio abbandonato a sé stesso, preda degli insani appetiti di predatori sia locali che calati dall’alto. Fondatore e collaboratore delle associazioni più tenaci, protagonista di iniziative culminate con l’intervento delle autorità, il ciociaro conosciuto al Settentrione per le sue innovative applicazioni tecnologiche punta il dito sugli inadempimenti di amministrazioni pubbliche, tecnici e faccendieri. “Corsi d’acqua demaniali ricoperti, costruzioni assurde senza rispetto della destinazione d’uso, dei vincoli, delle distanze da fonti e torrenti: uno schifo totale!”. Senza trascurare “immensi impianti fotovoltaici in zona agricola vincolata, con le restrizioni superate grazie a tecnici compiacenti e strani timbri in calce ad ancor più incredibili relazioni”. Celletti ricorda i raid compiuti anche nottetempo per verificare situazioni di degrado, ed i successivi interventi delle forze dell’ordine. Esprimendo a ruota libera pensieri ed intenzioni, garantisce “torno in azione più agguerrito di prima; le divise che quando trovano un timbro ed una firma danno per buona la pratica, dovranno esaminare il contenuto di certe autorizzazioni”. E. C.
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