Grotte di Collepardo ancora chiuse per manutenzione, stagione turistica a forte rischio. La Battisti incalza il presidente Rocca

Dario Facci
3 MIn Lettura
Ancora nessuna notizia dalla Regione Lazio circa la riapertura delle Grotte di Collepardo, una delle attrattive più importanti del nord della provincia di Frosinone.

Alla vigilia di Ferragosto del 2023 le grotte sono state chiuse per motivi di sicurezza per il pericolo di caduta massi. L’intervento di messa in sicurezza ha il costo di un milione di euro circa. Si tratta di un’urgenza, anche se ormai la stagione estiva è già persa. E’ però importantissimo che gli interventi vengano attivati in modo sollecito in modo da consentire la riapertura del sito, poco prima della chiusura completamente risistemato, nel più breve tempo possibile. E’ facile immaginare come, intorno a simili attrattive, circoli un’economia ora messa fortemente a rischio. “Il protrarsi della chiusura e l’assenza di risposte chiare sui lavori di messa in sicurezza del sito – ha comunicato Sara Battisti, consigliere regionale – stanno arrecando un danno economico e d’immagine di non poco conto per l’intero territorio. E il personale, dopo esser stato riassorbito da un consorzio in fallimento, rischia di essere reimpiegato altrove dopo aver acquisito importanti competenze. Servono risposte immediate per non disperdere il prezioso lavoro di rilancio fatto in precedenza e per proseguire – conclude – nell’ottica della valorizzazione turistica del territorio: Rocca intervenga immediatamente”. La Battisti ha infatti presentanto un’interrogazione diretta proprio al Presidente della Regione e alla sua Giunta. “La valorizzazione turistica del Lazio nella sua interezza – dice la Battisti – è stata un elemento centrale dell’azione amministrativa della Giunta Zingaretti, nella convinzione che, oltre Roma, esistesse un immenso patrimonio storico, culturale e ambientale da sviluppare. Con l’accordo siglato tra Parco Naturale regionale dei Monti Ausoni, Lago di Fondi, i Comuni di Pastena e Collepardo e Regione Lazio, quest’ultima si è impegnata a favorire la conservazione e la valorizzazione delle Grotte di Pastena e Collepardo affidandone la gestione a Laziocrea Spa, favorendo una proficua sinergia con amministratori locali, associazioni, imprese locali e cittadini che ha consentito una netta inversione di tendenza potenziando l’offerta turistica nel nostro territorio”. “A certificare il successo – conclude – sono i dati: nel 2021 le Grotte di Collepardo, il Pozzo d’Antullo e la riacquisita Certosa di Trisulti, hanno registrato ben 14.500 visitatori, con una crescita pari al +51% rispetto al 2019. Solo nel mese di dicembre, sempre con riferimento al 2019 (nello stesso periodo, nel 2020, causa Covid, le grotte erano chiuse al pubblico), i due siti hanno registrato un incremento delle presenze del +127%.”.
Condividi questo articolo
Nessun commento