Ceccano – Pavimentazione del centro storico: Fontana interroga il ministro, il sindaco Caligiore risponde

Cesidio Vano
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In attesa di sapere cosa ne pensa il ministro della Cultura sulla scelta di modificare la pavimentazione di varie zone del centro storico di Ceccano (sostituendo gli attuali sampietrini in porfido, con lastre di basalto e marmo di Coreno), a difendere le scelte progettuali operate dal Comune è il sindaco Roberto Caligiore.

La deputata ciociara del Moviemnto 5 Stelle, Ilaria Fontana, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al ministro Gennaro Sangiuliano, in merito ai lavori in atto a Ceccano, segnalando scelte che a suo parere impatterebbero in modo eccessivo sul sito e non tutelerebbero adeguatamente un’area d’origine medievale. Il sindaco però è convinto del corretto operato di amministrazione, progettisti e sovrintendenza tanto da polemizzare da subito con l’onorevole. “Siamo onorati che la deputata Fontana, di cui avevamo perso le tracce in provincia e in Parlamento, batta un colpo interessandosi di Ceccano – dice Caligiore -. Ci chiediamo quanti ceccanesi la ricordino per le sue battaglie sull’ambiente, visto che è parlamentare dal 2018 nel Movimento Cinque Stelle e che addirittura nel febbraio del 2021 è stata nominata sottosegretario, ovvero viceministro, alla Transizione ecologica”. Poi, in merito all’interrogazione, aggiunge: “l’onorevole Fontana mette sulla graticola la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, affermando quasi “meravigliata” che la stessa abbia “rilasciato prontamente parere favorevole alla variante progettuale senza alcuna prescrizione specifica”. Facciamo notare che purtroppo la deputata del M5S è stata male informata – dice il primo cittadino -, perché sarebbe bastato chiedere se non al sindaco almeno agli uffici, e avrebbe avuto subito la risposta che non c’è stata alcuna “variante” , ma “variazioni non sostanziali” al progetto esecutivo, approvate con delibera di Giunta n° 207 dell’8 luglio 2023, previa acquisizione del parere favorevole della Soprintendenza la quale le ha considerate migliorie che non comportano variante sostanziale. Tra l’altro – prosegue Caligiore -, la Soprintendenza non detta alcuna prescrizione specifica proprio perché valuta le migliorie proposte idonee al contesto. Ma soprattutto perché ha esaminato il progetto nella totalità, cosa che dubitiamo abbia fatto l’onorevole Fontana. La parlamentare lo conferma anche quando dice che la Soprintendenza “non rende ulteriori motivazioni in merito all’inserimento di esse nel contesto urbano di riferimento”. Dobbiamo ripetere che la conoscenza del progetto e i proficui confronti tra i nostri uffici e la Soprintendenza, consistenti nel sottoporre ad autorizzazione preventiva i materiali della piazza, hanno fatto sì che la risposta fosse precisa e concisa. Inoltre, ripetiamo all’onorevole che il rifacimento dell’area sarà effettuato con lastre di basalto nero e marmo di Coreno bianco, che impreziosiscono Piazza Mancini. Mi farebbe piacere – aggiunge ancora Caligiore – vedere almeno una foto della visita che l’onorevole ha fatto alla nostra piazza per rendersi conto di che cosa parla: i “porfidini” che lei difende si trovano soprattutto in pavimentazioni esterne come marciapiedi, spazi residenziali o commerciali e non nelle piazze dei nostri centri storici, soprattutto se adibite a parcheggio e quindi carrabili”. Il sindaco chiude, infine, evidenziando me il il basalto sia “una pietra naturale che impreziosisce tante piazze della Ciociaria e del Lazio. Invito l’onorevole a girare tra i nostri magnifici centri storici: si renderà conto di un’altra realtà». Cesidio Vano
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