Venti giorni. È il tempo rituale che la Prefettura di Frosinone assegna ad ogni comune in caso di mancata approvazione degli atti relativi al bilancio o al rendiconto. Trascorso questo periodo di ‘diffida’, come previsto dal testo unico sugli enti locali, il consiglio comunale viene sciolto e nominato un commissario per la gestione ordinaria dell’ente in attesa delle nuove elezioni.
È questa la situazione in cui si è venuto a trovare il Comune di Boville Ernica, dopo che quattro consiglieri (Benvenuto Fabrizi, Luana Zili, Anna Verrelli e Martina Bocconi) eletti nella maggioranza e che, nei mesi scorsi si erano costituiti in un nuovo gruppo consiliare restituendo le deleghe ricevute dal sindaco, non hanno dato il loro consenso all’approvazione del rendiconto che, l’altra sera, non è ‘passata’. Così, l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Perciballi sembra avviata verso i titoli di coda, ad appena un anno dalla vittoria elettorale. Nelle neanche tre settimane che restano a disposizione per provare a riportare il documento contabile in Assise e ottenere disco verde, il primo cittadino dovrebbe tentare di ricucire gli strappi (veri e propri ‘squarci’ dicono alcuni) che si sono creati nella sua squadra di governo, a partire dall’ex vicesindaco e dagli assessori che lo hanno abbandonato. Finora non è sembrato, però, che il sindaco abbia tutta questa voglia di trovare la quadra. Ne è stato riprova proprio il voto espresso dall’Aula sul rendiconto: solo 5 sì, compreso quello del sindaco, e 8 no, minoranza più ex consiglieri di governo. Se si dovesse giungere allo scioglimento del consiglio, nell’immediato verrebbe nominato un commissario prefettizio e, successivamente al provvedimento del ministero degli Interni, un commissario straordinario che traghetterebbe il comune fino alla prossima tornata ordinaria (prossima primavera), non essendo al momento previsto il voto in autunno. Cesidio Vano
