Madonna di Trevignano – Tolti i sigilli all’area dei raduni, la procura non convalida sequestro dei vigili urbani

Cesidio Vano
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La procura di Civitavecchia non ha convalidato il provvedimento di sequestro dell’area di preghiera dove si riuniscono, il 3 di ogni mese, i seguaci della veggente Gisella Cardia (leggi qui: https://www.tg24.info/madonna-di-trevignano-il-comune-sequestra-larea-di-preghiera-dei-fedeli-sara-acquisita-al-patrimonio-comunale/). La misura restrittiva era stata disposta dal Comune di Trevignano Romano lo scorso 22 aprile. La Polizia locale ha dunque proceduto immediatamente a rimuovere i sigilli, restituendo i beni all’avente diritto, cioè Gianni Cardia, marito di Gisella.

Il pm, infatti, nel decreto di non convalida del sequestro, scrive che “l’occupazione del terreno con i beni indicati non pare integrare un reale mutamento della destinazione d’uso del terreno” agricolo, come invece era stato ipotizzato dal Comune, “atteso – scrive ancora il rappresentante della procura – che l’uso per finalità culturali non pare eccedere un uso realmente precario e neppure eccedere un fine contingente e limitato nel tempo”. Il sequestro da parte del Comune di Trevignano avrebbe impedito la prossima convocazione dei seguaci di Cardia, che si vedono – come detto – ogni 3 del mese. È quindi possibile adesso che venerdì prossimo i fedeli tornino a recitare il rosario sul terreno che sorge nei pressi del lago di Bracciano. Il Comune aveva anche avviato le procedure amministrative per il ripristino dello stato dei luoghi notificando all’associazione “La Madonna di Trevignano Romano Ets” la comunicazione di avvio del procedimento per l’eventuale acquisizione al patrimonio del Comune. Come noto, sui fenomeni della Madonna di Trevignano, il sanguinamento di statue sacre, le visioni e i messaggi che la veggente riceverebbe e anche alcuni miracoli dichiarati si è già pronunciata la Curia di Civita Castellana che ha decretato non sussistere nulla di soprannaturale. Il Vescovo ha invitato i fedeli a non partecipare ai raduni di Cardia e vietato al clero di parteciparvi. Cesidio Vano
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