(di Dario Facci) Da un paio di mesi a questa parte l’ex sindaco di Patrica, Stefano Belli, è tornato vigorosamente in pista con una serie di interventi evidentemente in opposizione all’operato dell’Amministrazione di Lucio Fiordalisio. Belli è il paladino di un comitato civico particolarmente attivo e dal nome significativo: “C’era una volta Patrica”.
La battaglia di queste ore è incentrata sulle tasse comunali che a dire del comitato e di Belli sono addirittura raddoppiate: “In paese cresce la rabbia – si legge in una nota – molti cittadini stanno ricevendo cartelle esattoriali per la Tari, la tassa sui rifiuti, dovuta negli ultimi 5 anni e in molti casi si tratta di importi raddoppiati. Sia ben chiaro – si legge ancora – la tassa va pagata, perché è un servizio a disposizione di tutto il paese. Sono i metodi che contestiamo con forza. Ci sono diverse situazioni che vanno esaminate caso per caso: ad esempio anziani che hanno semplicemente dimenticato di pagare una rata; bollette con codici eventualmente errati; bollette non recapitate o inviate a chi non era in paese; famiglie che vivono momenti di difficoltà e così via (…) Invece l’Amministrazione Comunale – conclude la nota – senza sentire ragioni, ha avviato le procedure di riscossione per recuperare la Tari del 2018 ad oggi”. Una chiosa alla nota di Stefano Belli che è tutta un programma: “Purtroppo – commenta l’ex sindaco Stefano Belli – questo accade nei piccoli comuni dove gente molto spesso si butta in politica, per poi purtroppo tartassare i concittadini in difficoltà e dimenticando le gravi difficoltà quotidiane di ogni famiglia. Nel frattempo la gente è sempre più stanca, non ce la fa più. Mentre la politica, che dovrebbe essere al servizio di tutti, oggi a Patrica non succede questo”. E’ evidente, oltre il merito della nota, che Belli sta affilando le armi per tentare di riprendersi il seggio di Primo Cittadino il prossimo anno. Si dovrebbe votare infatti nell’autunno del 2025 ma è possibile che le elezioni vengano traslate alla primavera del 2006. Comunque sia si tratterà di un confronto elettorale interessante laddove un candidato tradizionalmente di centrodestra come Stefano Belli cercherà di scalzare un esponente di centrodestra arrivato direttamente in Fratelli d’Italia dal Partito Democratico come l’attuale sindaco Lucio Fiordalisio. Bisognerebbe capire a questo punto cosa farà il centrosinistra, dato che l’agone è evidentemente già attivo e se in qualche modo sia partecipe del comitato di cui sopra. Patrica è un piccolo comune ma è molto importante: ha un’area industriale ancora imponente ed è confinante con Frosinone e con il capoluogo condivide molti interessi, soprattutto in relazione alle politiche di futuro sviluppo.
