Domani, 26 aprile, appuntamento con i vertici nazionali dell’ dell’associazione nazionale partigiani cristiani, in particolare la presidente e la vice presidente, le onorevoli Garavaglia e Costa. Intitolazione della sala conferenze della biblioteca all’ex sindaco DC e militante antifascista Carlo Costantini
La sede provinciale dell’ANPC ha investito tempo e risorse per questo appuntamento sposato dal Comune di Alatri che ha,così, deciso di festeggiare la Liberazione. L’evento si terrà nella biblioteca comunale Luigi Ceci e vedrà la tanto attesa intitolazione di una sala al compianto Carlo Costantini, che dell’ANPC provinciale e non solo è stato esponente di punta per decenni. L’evento sarà aperto alle 11 dal sindaco Maurizio Cianfrocca che lascerà la parola agli esponenti nazionali e locali dell’Associazione nazionale partigiani cristiani che accoglieranno soci vecchi e nuovi e i cittadini. Importante la presenza delle onorevoli Garavaglia e Costa, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Associazione nazionale partigiani cristiani e di Mario Costantini, figlio dell’ex sindaco di Alatri a cui verrà intitolata la sala conferenze. La giornata proseguirà, poi, alle 16 con una messa davanti al monumento alla memoria posizionato all’ingresso de Le Fraschette, celebrata da Padre Umberto Fanfarillo, originario del luogo ma da anni parroco nella Capitale e la deposizione di fiori in memoria degli internati. Come ricorda Marilinda Figliozzi della sede provinciale Anpc:” CARLO COSTANTINI, sindaco di Alatri e segretario provinciale della DC negli anni settanta, sarà ricordato il 26 aprile, nella sala conferenze della Biblioteca comunale che verrà intitolata a lui Carlo Costantini non è stato solo il Sindaco di Alatri, è stato davvero molto altro. Al di là dei suoi diversi incarichi politici ed amministrativi, dei suoi ruoli all’interno di varie associazioni, dei suoi innumerevoli interessi, è stato, soprattutto, un maestro di vita e di impegno civile. Un maestro appassionato fino all’ultimo: di quelli che suscitano ammirazione, spirito di emulazione, desiderio di azione. La sua militanza giovanile nel gruppo di resistenza alatrense, caratterizzata dalla redazione del giornale clandestino “Libertà”, ha caratterizzato la ragione profonda di tutta la sua esperienza umana e politica. Andrea Tagliaferri
