Verso il Giubileo 2025 – Anche il Vaticano assume: il 6 maggio giurano 34 nuove Guardie svizzere

Cesidio Vano
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Non solo l’Atac in cerca di 400 autisti, come abbiamo già scritto; la polizia locale in cerca di più agenti per la sicurezza o le attività ricettive e turistiche in cerca di personale e camerieri come le ditte di costruzione e di servizi. Chi più ne ha più ne metta, ma anche il Vaticano ha necessità di potenziare le proprie risorse in vista del Giubileo che si svolgerà nel 2025. E, proprio in vista di tale appuntamento mondiale, che vedrà riversarsi a Roma milioni e milioni di fedeli, lo Stato Pontificio ha annunciato l’immissione in servizio di altre 34 Guardie svizzere che, il prossimo 6 maggio, nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico in Vaticano, alle 17, in occasione dell’anniversario del sacco di Roma dove 189 Guardie Svizzere difesero Clemente VII contro l’esercito di Carlo V, pronunceranno il giuramento. La cerimonia sarà trasmessa come sempre online.

“Giuro di servire fedelmente, lealmente e onorevolmente il Pontefice regnante e i suoi legittimi successori”. Sono queste le prime parole che gli armigeri pronunciano, alla presenza del Rappresentante di Papa Francesco, monsignor Edgar Peña Parra, sulla bandiera del Corpo, promettendo lealtà eterna a Papa Francesco e ai suoi legittimi successori, esprimendo la loro devozione, lealtà e la volontà di servire il successore di Pietro. Per l’occasione le guardie indosseranno la “Gran Gala”, l’uniforme usata per la benedizione papale “Urbi et Orbi”, a Natale e Pasqua. Fondato da Papa Giulio II nel 1506, il Corpo militare è l’esercito più piccolo del mondo. Si occupa della protezione dei Papi ed è attualmente guidato dal colonnello Christoph Graf. Ha l’incaricato di sorvegliare gli ingressi al Vaticano, svolge i servizi d’ordine e di rappresentanza durante le cerimonie papali e i ricevimenti di Stato e custodisce il Collegio Cardinalizio durante la Sede Vacante. Il corpo comprende guardie provenienti da tutte le parti della Svizzera. La maggior parte proviene dai cantoni di San Gallo e Vallese e dal cantone di Lucerna. Cesidio Vano
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