Schianto in diretta social: indagini chiuse e mano pesante da parte della procura della repubblica di Frosinone nella persona della dottoressa Rossella Ricca nei confronti di Ivan Marocco di 31 anni che il 10 settembre del 2023 si è reso protagonista di una corsa a quasi 150 chilometri orari in località Castello di Tecchiena. A bordo della sua Audi 2000 l’uomo è andato ad impattare con una Nissan Qashqai alla cui guida si trovava una giovane mamma di Supino.
Sui sedili posteriori viaggiavano i suoi figlioletti di 13 e sette anni. Ad avere la peggio la bimba più piccola trasferita in eliambulanza presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma dove è rimasta degente per alcune settimane. A conclusione delle indagini è stato accertato che il 31enne, che lavora come manovale e che da anni risiede ad Alatri, avesse impegnato quel tratto di strada a 150 chilometri orari quando non avrebbe dovuto superare i 50 chilometri orari. La cosa ancora più grave è che gli è stata contestata anche l’aggravante del contromano. Nello specifico il manovale aveva completamente invaso la corsia opposta nel tentativo di riprendere questa corsa all’impazzata con il suo telefonino. Altra aggravante sta nelle lesioni personali gravissime che hanno portato mamma e due figli minorenni in ospedale. E forse solo per la compattezza della Qashqai non si è consumata una vera e propria tragedia. Il giorno dell’incidente l’uomo aveva collegato il suo cellulare con il canale Yutube. Ciò gli aveva consentito in diretta di far vedere agli amici quello che stava facendo. Ed anche l’impatto è stato immortalato mentre il manovale stava trasmettendo quelle scene sulla piattaforma social. Nei giorni scorsi si sono chiuse le indagini. Adesso l’avvocato di fiducia Giampiero Vellucci avrà venti giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive . Mar.Ming.
