Parco – I due orsi orfani di Amarena sono usciti dal letargo. Il Pnalm: “Stanno bene e sono due maschi” (VIDEO)

Cesidio Vano
3 MIn Lettura
I due giovani orsi, figli di Amarena, l’orsa uccisa a fucilate il 1 settembre 2023, sono usciti dal letargo. Dallo scorso 10 gennaio, nonostante il continuo monitoraggio del territorio da parte del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, dei due plantigradi non c’era più traccia, segno che si erano ritirati per l’ibernazione invernate. Il tutto fino all’altro ieri, quando la sorveglianza del territorio nei vari settori del Parco e dell’Area Contigua ha consentito di documentare, con un video, il ritorno dei due orsi in attività.

Dal Pnalm, inoltre, hanno dato anche un’altra notizia: i due esemplari sono due maschi. Ha potuto accertarlo l’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che ha svolto analisi genetiche sui campioni raccolti in autunno. Come si ricorderà, mamma orsa fu uccisa a colpi di fucile da un uomo a San Benedetto dei Marsi in Abruzzo, dopo che si era introdotta in un campo coltivato. “Per ora i due orsi stanno bene e, soprattutto, sono ancora insieme come si vede nel video – spiegano dal Parco con un post sul profilo Facebook dell’ente -. Tra circa un mese potrebbero separarsi, come avviene per gli altri giovani orsi che vengono smammati a primavera dalle loro mamme, o restare insieme il tempo giusto per darsi ancora sostegno e rimandare a quanto sono ancora più grandi la separazione. Da qui a poco tempo, dunque – aggiungono -, non sarà affatto facile individuarli, non saranno diversi da tutti gli altri orsi della stessa età che si sono separati dalle loro madri. Sarà possibile essere sicuri della loro identità unicamente attraverso la genetica”. Dal Pnalm, poi, si dicono felici della scelta di averli lasciati liberi in Natura, una scelta che definiscono “per nulla facile né scontata, ma l’unica opportuna per dargli la possibilità di essere due orsi marsicani selvatici, entrambi vivi al termine del primo inverno, anche senza la mamma”. Al momento i due orsi sanno orientarsi da soli e non hanno bisogno del cibo. “Dall’uomo – sottolineano dal Pnalm – hanno bisogno solo di rispetto così come fatto fino ad oggi, senza dimenticare mai che sono solo due esemplari di una popolazione di circa 60 orsi che ce la sta mettendo tutta per sopravvivere. Non dimentichiamoci che anche ognuno di noi deve fare la propria parte, aumentando le conoscenze e la consapevolezza verso una coesistenza possibile, concreta e soprattutto rispettosa”.
Condividi questo articolo
Nessun commento