Bastonate alla moglie perché aveva messo al mondo soltanto figlie femmine. Quando è arrivata la terza bambina, l’uomo, 47enne, si è scagliato sulla donna colpendola con il bastone alle spalle, prendendola a pugni e schiaffi sul viso provocandole dei grossi ematomi. Il sogno di avere un erede si era infranto un’altra volta. E a detta dell’uomo, che ha sempre lavorato nel settore dell’agricoltura, la colpa era soltanto della moglie.
Per tale motivo oltre a picchiarla la minacciava di morte di continuo. E per essere ancora più credibile le puntava un coltello addosso dicendole che l’avrebbe uccisa. Una volta la donna a seguito di una lite per futili motivi era stata cacciata di casa con le figliolette, costringendola a chiedere ospitalità ad un vicino di casa. Quando è nata l’ultima bambina, l’uomo addirittura, sostenendo che non fosse sua non l’ha nemmeno voluta riconoscere. Anzi, a suo dire la coniuge l’aveva concepita con il vicino di casa. Lui era convinto che la moglie, più giovane di lui di quasi venti anni, lo avesse sempre tradito. Questo il motivo per il quale non era riuscito ad avere un erede. La vittima, stanca di botte e di soprusi, ha deciso di rivolgersi all’avvocato Tiziana De Lorenzo ed ha fatto scattare la denuncia. Alla base di quell’odio feroce che l’agricoltore nutriva per la moglie proprio il fatto che non fosse riuscita a dargli un figlio maschio. Al momento al tribunale per i Minorenni di Roma risulta un procedimento penale pendente nei confronti dell’uomo. I giudici stanno valutando di togliergli la responsabilità genitoriale. Al momento la 40enne sta cercando di sbarcare il lunario svolgendo lavori saltuari per poter garantire un futuro dignitoso alle sue bambine. Mar. Ming.
