Accusato di aver circuito gli anziani zii, il giudice lo assolve

Marina Mingarelli
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Appropriazione indebita: questa l’accusa mossa nei confronti di un 50 enne, imputato di aver circuito gli anziani zii per potersi approfittare dei loro immobili e del loro denaro. Ma nei giorni scorsi l’uomo è stato assolto con un non luogo a procedere.

I fatti risalgono a qualche anno fa quando l’uomo, che si era dedicato anima e corpo ai due parenti, riceve da questi un vitalizio ed anche la casa di loro proprietà che avevano a Molfetta. Ad un certo punto però la zia muore e una nipote aveva iniziato a sobillare l’anziano dicendogli che il parente che diceva si era sempre preso cura di lui e della moglie gli aveva spillato soltanto del denaro. A seguito di queste parole l’anziano aveva cominciato ad avere occhi diversi nei confronti del nipote. Tant’è che alla fine l’uomo è stato trascinato davanti al gup. Ma in sede di udienza preliminare l’uomo ha prodotto la sua contabilità indicando tutte le spese effettuate per gli zii. Riguardo alla maggiore uscita di 30 mila euro rappresentata da un assegno bancario intestato a sua moglie, il cinquantenne ha dichiarato che si trattava di un regalo della zia che le era molto affezionata. Quando è stato ascoltato l’anziano zio questi avrebbe riferito al giudice di non ricordare nemmeno di aver vissuto con il nipote ma che ricordava comunque l’affetto che la moglie provava per lui. Tornando all’assegno, una perizia grafologica avrebbe accertato che la firma su quello cheque era proprio della zia defunta. A seguito degli elementi portati in aula dall’avvocato difensore Claudia Mancini, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere. Mar,Ming.
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